Dopo altre due settimane dal rilascio della release candidate definitiva, di smanettamenti e ritorni da parte degli utenti il Team di Bodhi è fiero di annunciare la prima release stabile della distribuzione Bodhi Linux (1.0.0) Questo rilascio include un paio di correzioni minori e qualche tocco finale per ripulire la situazione. Per tutte le modifiche consultate il log qui
After two more weeks of hacking and user feedback since our final release candidate the Bodhi Team and I are proud to announce the availability of the first ever Bodhi Linux Stable release (1.0.0). This release includes a couple minor bug fixes and a few final touches polish wise. For a full change log see here
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sabato, marzo 26, 2011
sabato, febbraio 05, 2011
Bodhi Linux
Mi sa che questa volta ce la fanno..
Intendo dire che sono anni che seguo lo sviluppo di una qualche distribuzione Linux basata sull'ambiente grafico Enlightenment ma a quanto pare non si era mai arrivati da nessuna parte.
L'incarnazione migliore vista fino ad oggi era Elive che aveva dimostrato come con poche risorse si poteva avere davvero un desktop agile e al contempo completo. Peccato che Elive abbia deciso di seguire un principio di distribuzione che ne ha di fatto dettato la morte prima della stessa nascita. Per usare Elive bisogna o accontentarsi di usarlo in modalità 'live' (quindi senza installazione) oppure per quanto poco bisogna pagarlo (minimo 15 US$). Ovviamente non ho mai avuto voglia di spendere 15$ per provare a vedere se il sistema era davvero utilizzabile o se i difetti erano ancora tali da non consigliarne l'uso giornaliero. Insomma nessuno ama fare il beta tester a pagamento.
Ho letto molti post polemici dei fondatori di Elive che dicono che il progetto non esisterebbe se non ci fossero dei ritorni economici, e che poi loro ti consentono anche di avere gratis il sistema qualora tu abbia la voglia di stare a scrivere una qualche forma di recensione, che loro valuteranno, per darti i codici di attivazione.
Bene, dopo lo sfogo verso Elive, eccoci quindi a parlare di Bodhi Linux, il nuovo 'bimbo' di Jeff Hoogland che sta mettendo anima e corpo in questo nuovo progetto.
Riporto dal blog di Jeff:
Insomma l'entusiasmo di Jeff sta contagiando molti tra utilizzatori e sviluppatori dimostrando che anche l'approccio conta nelle cose. Progetti come Bodhi Linux o come Lubuntu inoltre stanno dimostrando come ci sia una fame importante di distribuzioni 'leggere' e al contempo usabili anche da utenti non fanatici della tecnologia.
Da parte mia ho configurato Bodhi Linux sul vecchio computer portatile di Cristina e da quando c'è quello lei è contentissima delle prestazioni. Inoltre qui in negozio ho voluto fare la prova con uno dei computer dell'internet point per vedere dove mi potevo spingere.
Qui la situazione è stata un po' più complicata perchè serviva l'installazione di Openoffice.org, il supporto alla stampa, un completo supporto ai codec, il software per la masterizzazione e una serie di altre cosette. Alla fine le cose più complesse sono state attivare le funzionalità di stampa e capire che per installare Openoffice in realtà dovevo installare il nuovo LibreOffice: per il resto è stato solo necessario un po' di tempo per far lavorare Synaptic.
Adesso in negozio ci sono un paio di computer Bodhi powered che vanno a tutta manetta facendo ringalluzzire anche dei vecchi P4 con solo 512MB di RAM.

L'incarnazione migliore vista fino ad oggi era Elive che aveva dimostrato come con poche risorse si poteva avere davvero un desktop agile e al contempo completo. Peccato che Elive abbia deciso di seguire un principio di distribuzione che ne ha di fatto dettato la morte prima della stessa nascita. Per usare Elive bisogna o accontentarsi di usarlo in modalità 'live' (quindi senza installazione) oppure per quanto poco bisogna pagarlo (minimo 15 US$). Ovviamente non ho mai avuto voglia di spendere 15$ per provare a vedere se il sistema era davvero utilizzabile o se i difetti erano ancora tali da non consigliarne l'uso giornaliero. Insomma nessuno ama fare il beta tester a pagamento.
Ho letto molti post polemici dei fondatori di Elive che dicono che il progetto non esisterebbe se non ci fossero dei ritorni economici, e che poi loro ti consentono anche di avere gratis il sistema qualora tu abbia la voglia di stare a scrivere una qualche forma di recensione, che loro valuteranno, per darti i codici di attivazione.
Bene, dopo lo sfogo verso Elive, eccoci quindi a parlare di Bodhi Linux, il nuovo 'bimbo' di Jeff Hoogland che sta mettendo anima e corpo in questo nuovo progetto.
Riporto dal blog di Jeff:
Not even three months ago Bodhi Linux was nothing more than a thought in my mind. Today Bodhi is a thriving young project. If you have visited our team page lately or seen our news posts then you know our small team has been steadily growing.
nemmeno tre mesi fa Bodhi Linux non era altro che un pensiero nella mia mente. Oggi Bhody è un giovane e fiorente progetto. Se vi è capitato di visitare le nostre pagine o il blog vi sarete accorti che il nostro piccolo team sta costantemente crescendo.
Insomma l'entusiasmo di Jeff sta contagiando molti tra utilizzatori e sviluppatori dimostrando che anche l'approccio conta nelle cose. Progetti come Bodhi Linux o come Lubuntu inoltre stanno dimostrando come ci sia una fame importante di distribuzioni 'leggere' e al contempo usabili anche da utenti non fanatici della tecnologia.
Da parte mia ho configurato Bodhi Linux sul vecchio computer portatile di Cristina e da quando c'è quello lei è contentissima delle prestazioni. Inoltre qui in negozio ho voluto fare la prova con uno dei computer dell'internet point per vedere dove mi potevo spingere.
Qui la situazione è stata un po' più complicata perchè serviva l'installazione di Openoffice.org, il supporto alla stampa, un completo supporto ai codec, il software per la masterizzazione e una serie di altre cosette. Alla fine le cose più complesse sono state attivare le funzionalità di stampa e capire che per installare Openoffice in realtà dovevo installare il nuovo LibreOffice: per il resto è stato solo necessario un po' di tempo per far lavorare Synaptic.
Adesso in negozio ci sono un paio di computer Bodhi powered che vanno a tutta manetta facendo ringalluzzire anche dei vecchi P4 con solo 512MB di RAM.
martedì, gennaio 04, 2011
E tu di quale Linux sei ??
Avete in mente di installare linux ma non sapete da che parte partire? Lo avete già fatto ma alla fine vi piace l'idea (come è successo a me) di vedere se la scelta che avete fatto è 'giusta' ?
Insomma senza esitazione io andrei a fare un giretto sul sito di Zegenie Studio per vedere qual'è la distribuzione Linux più adatta a voi.
Questi signori, a meno che non sia uno solo che fa le cose dalla sua cucina, hanno messo insieme una specie di sondaggio che con poche e semplici domande farà una valutazione delle vostre competenze e vi metterà in grado di scegliere la versione di Linux che più vi si confà.
Eh già, guardando meglio sembra proprio che sia uno solo il capo della baracca presso gli Zegenie Studios: tale Daniel André Eikeland.
Buon Divertimento.
Insomma senza esitazione io andrei a fare un giretto sul sito di Zegenie Studio per vedere qual'è la distribuzione Linux più adatta a voi.
Questi signori, a meno che non sia uno solo che fa le cose dalla sua cucina, hanno messo insieme una specie di sondaggio che con poche e semplici domande farà una valutazione delle vostre competenze e vi metterà in grado di scegliere la versione di Linux che più vi si confà.
Eh già, guardando meglio sembra proprio che sia uno solo il capo della baracca presso gli Zegenie Studios: tale Daniel André Eikeland.
Buon Divertimento.
domenica, ottobre 24, 2010
Linux e i "grossi nomi"

Oggi mi è passato per le mani un Acer Veriton venduto con Linux: Bella cosa mi dico, piccolo accattivante e costa poco grazie anche alla mancata tassa di "windows".
La richiesta però era quella di metterci Ubuntu, perchè il cliente lo conosce e ci si trova bene.
Prima di partire però con l'installazione mi sono detto: perchè non provare a vedere a che punto è arrivato Linpus (la distro Linux fornita da Acer). Accendo il computer e mi viene richiesta la lingua desiderata e nel giro di 2/3 minuti il computer è pronto a lavorare presentando una pagina come quella della foto. Bella idea mi dico, per un utente poco esperto è sicuramente molto semplice, sempra quasi un grosso cellulare con le sue belle icone grosse e semplici da capire. A questo punto ho cercato di farmi un'idea di come diavolo stesse messo il computer e ho fatto una bella scoperta: Il disco da 160GB era configurato per usarne solo 25 !!!!
Ma robe da matti: un utente che vuole solo usare il computer è già a piedi, non saprà mai come arrivare a creare una partizione e formattarla per usare i 130GB che mancano.
Apro 'gparted' e mi accorgo che Linpus non ha nemmeno previsto una partizione di 'swap' per la memoria virtuale: una scelta quantomeno bizzarra direi.
Ultima prova, prendo una chiavetta Wifi USB per collegarmi alla rete di casa e Lipus non fa una piega, nemmeno una mossa: per lui la chiavetta non esiste.... andiamo bene
Insomma Sembra quasi che venga fatto apposta, con tutte le distribuzioni complete, performanti e moderne questi mettono dei "quasi sistemi operativi" e poi "si chiedono" come mai Windows venda di più.... che caso!! Ci credo che un cliente sarà scontento una volta attivata la porcheria che Acer gli rifila come sistema operativo, il computer sembra un giocattolo, vuoi usare una periferica banale come una chiavetta Wifi e non va, vorresti installare il tuo multifunzione HP e non sai che pesci prendere e i programmi disponibili si limitano al minimo sindacale.
Unico vantaggio nell'acquistare questo Veriton è che almeno siamo sicuri che le periferiche installate sono certificate per Linux e quindi in pochi minuti potremo avere la nostra distribuzione preferita "up and running" sul nostro nuovo "giocattolo".
Peccato però che il mercato sia ancora così succube delle politiche imposte dal colosso di Redmond.
giovedì, settembre 30, 2010
'Sintel' Online il film realizzato con Blender
Volevo partire con tutto un 'pippolone' sul software open-source ma alla fine ho deciso di tagliare e andare direttamente alla notizia.
E' finalmente online disponibile per lo scaricamento gratuito, dopo un anno di lavoro, il film breve "Sintel". Questo corto di circa 15 minuti è stato interamente realizzato con il programma open-source Blender.
Blender è un grande programma di grafica 3D e rendering che è possibile installare in qualsiasi distribuzione Linux: certo non è un programmetto per tutti con le creazioni guidate per farci i nostri disegnini, ma se siete dei professionisti della grafica, o aspirate ad esserlo guardate un po' cosa è stato creato.

Inoltre è interessante sapere che il progetto legato alla Blender Foundation è stato rilasciato sotto la licenza Creative Commons per permettere ad altri artisti e sviluppatori di accedere a tutte le parti e particolarità di questa creazione così da imparare le tecniche necessarie a far crescere Blender come strumento professionale.
DOWNLAD
E' possibile scaricare il film sia in formato HD che in quello standard e in molti diversi formati, da MP4 a Divx a Flac e altri ancora. Lo scaricamento è disponibile sul sito Sintel.org
E' finalmente online disponibile per lo scaricamento gratuito, dopo un anno di lavoro, il film breve "Sintel". Questo corto di circa 15 minuti è stato interamente realizzato con il programma open-source Blender.
Blender è un grande programma di grafica 3D e rendering che è possibile installare in qualsiasi distribuzione Linux: certo non è un programmetto per tutti con le creazioni guidate per farci i nostri disegnini, ma se siete dei professionisti della grafica, o aspirate ad esserlo guardate un po' cosa è stato creato.

Inoltre è interessante sapere che il progetto legato alla Blender Foundation è stato rilasciato sotto la licenza Creative Commons per permettere ad altri artisti e sviluppatori di accedere a tutte le parti e particolarità di questa creazione così da imparare le tecniche necessarie a far crescere Blender come strumento professionale.
DOWNLAD
E' possibile scaricare il film sia in formato HD che in quello standard e in molti diversi formati, da MP4 a Divx a Flac e altri ancora. Lo scaricamento è disponibile sul sito Sintel.org
martedì, ottobre 13, 2009
CrunchBang Linux, con stile
E' da tempo che vedo molta gente arrivare qui nella "casa del chaos" partendo da una ricerca su CrunchBang Linux. E dire che questo blog non tratta esclusivamente di Open Source, Linux e amenità simili: ma tant'è pare che ultimamente molta gente sia interessata a questa elegante ed efficiente distribuzione Linux.
Prendo dal sito ufficiale:
Devo dire che sono proprio d'accordo con questo manifesto. Velocità, stile e sostanza sono proprio le tre cose che aprezzo in CrunchBang. Inoltre devo dire che i "ragazzi" che lavorano per questa distribuzione sono da ammirare perchè a differenza di tanti altri progetti non dimostrano di voler "correre dietro" al calendario. Non hanno avuto fretta nel far uscire la loro ultima release. Pur essendo un progetto basato su Ubuntu, CrunchBang ha una sua distinta personalità e la versione attuale, basata su Ubuntu 9.04 (di aprile), è stata rilasciata solo lo scorso 8 luglio.
Insomma si sono presi il loro tempo per un rilascio quantomeno affidabile e curato. Personalmente mi sembra anche ci siano riusciti.
CrunchBang si basa sul desktop manager OpenBox, che se da una parte spaventa sicuramente il neofita informatico per il suo essere scarno, dall'altra può affascinare il nerd che è in tutti noi. Una volta avviato CrunchBang Linux ci presenta una bella schermata nera (qui qualche schermata), con il pannello di Conky che fa bella mostra di se rivelandoci quante poche risorse stia pappandosi il S.O.
E il menu vi chiederete voi? tranquilli c'è basta cliccare in mezzo allo schermo ed eccolo apparire. Però la cosa che preferisco sono i tasti di selezione veloce. In pratica usando il tasto "super" (quello di Windows) insieme ad una lettera si attiverà l'applicazione desiderata.
Le lettere seguono i nomi inglesi, da qui:
Io uso CrunchBang su di un vecchio portatile che uso come media center. Il portatile è senza schermo (rotto) e l'ho collegato ad una TV LCD e ad un amplificatore. Tutto funziona egregiamente, Wifi compreso. Ci guardo la RAI TV, ci ho rippato la mia collezione di CD e ora ne ascolto gli MP3..
Insomma proprio un bel sistema, che poi essendo basato su Ubuntu ci permette di installare tutto quello che ci passa per la testa. Unico neo ad oggi è che ogni tanto quando si installa qualcosa non la troviamo nel menu: ad ogni modo basta premere ALT + F2 e scrivere il comando per far partire il programma.
Ho volutamente scritto questo post senza leggere quanto avevo scritto in passato, ma sicuramente non penso di essermi particolarmente contraddetto. Ad ogni modo CrunchBang per me è tra le miglior scelte possibili nel panorama Linux.
Prendo dal sito ufficiale:
CrunchBang Linux is an Ubuntu based distribution offering a great blend of speed, style and substance. Using the nimble Openbox window manager, it is highly customisable and provides a modern, full-featured GNU/Linux system without sacrificing performance. » Find out more about CrunchBang Linux
Devo dire che sono proprio d'accordo con questo manifesto. Velocità, stile e sostanza sono proprio le tre cose che aprezzo in CrunchBang. Inoltre devo dire che i "ragazzi" che lavorano per questa distribuzione sono da ammirare perchè a differenza di tanti altri progetti non dimostrano di voler "correre dietro" al calendario. Non hanno avuto fretta nel far uscire la loro ultima release. Pur essendo un progetto basato su Ubuntu, CrunchBang ha una sua distinta personalità e la versione attuale, basata su Ubuntu 9.04 (di aprile), è stata rilasciata solo lo scorso 8 luglio.
Insomma si sono presi il loro tempo per un rilascio quantomeno affidabile e curato. Personalmente mi sembra anche ci siano riusciti.
CrunchBang si basa sul desktop manager OpenBox, che se da una parte spaventa sicuramente il neofita informatico per il suo essere scarno, dall'altra può affascinare il nerd che è in tutti noi. Una volta avviato CrunchBang Linux ci presenta una bella schermata nera (qui qualche schermata), con il pannello di Conky che fa bella mostra di se rivelandoci quante poche risorse stia pappandosi il S.O.
E il menu vi chiederete voi? tranquilli c'è basta cliccare in mezzo allo schermo ed eccolo apparire. Però la cosa che preferisco sono i tasti di selezione veloce. In pratica usando il tasto "super" (quello di Windows) insieme ad una lettera si attiverà l'applicazione desiderata.
Le lettere seguono i nomi inglesi, da qui:
SUPER + F = File ManagerTutto è ben indicato a video e può essere manipolato per corrispondere ai nostri gusti.
SUPER + T = Terminale
SUPER + W = Web (internet)
SUPER + M = Musica
SUPER + X = eXit (spegni)
Io uso CrunchBang su di un vecchio portatile che uso come media center. Il portatile è senza schermo (rotto) e l'ho collegato ad una TV LCD e ad un amplificatore. Tutto funziona egregiamente, Wifi compreso. Ci guardo la RAI TV, ci ho rippato la mia collezione di CD e ora ne ascolto gli MP3..
Insomma proprio un bel sistema, che poi essendo basato su Ubuntu ci permette di installare tutto quello che ci passa per la testa. Unico neo ad oggi è che ogni tanto quando si installa qualcosa non la troviamo nel menu: ad ogni modo basta premere ALT + F2 e scrivere il comando per far partire il programma.
Ho volutamente scritto questo post senza leggere quanto avevo scritto in passato, ma sicuramente non penso di essermi particolarmente contraddetto. Ad ogni modo CrunchBang per me è tra le miglior scelte possibili nel panorama Linux.
martedì, luglio 28, 2009
Vedere i files di Autocad in Linux
Tra gli strumenti più importanti per chi converte le idee in cose reali c'è di sicuro Autocad. E come spesso succede è diventato uno degli strumenti più usati per i centri di ricerca e sviluppo, gli studi tecnici e via dicendo. Peccato però che malgrado gli sforzi fatti anche questo non sia in grado di girare poi egregiamente in Linux (visto che un port nativo non c'è). Insomma la storia non è nuova un po' come per Photoshop anche per Autocad manca la versione Linux.
Potremo poi dire che esistono varie alternative, tipo Qcad o Varicad (a pagamento), ma alla fine Autocad è poi sempre uno degli standard di riferimento, e come tale non si può far finta che non esista.
Ecco dunque che allora sarebbe almeno utile poter vedere i files di Autocad senza troppi pasticci e elucubrazioni sistemistiche da riga di comando. Per fortuna i produttori di Varicad hanno rilasciato un viewer gratuito che potrete scaricare dal loro sito FTP. Il viewer permette di aprire anche files di Autocad in 2D e 3D e di stamparli (altri prodotti non lo permettono) e di fare anche alcuni conteggi e misure sui disegni. Insomma proprio quello che serve a chi deve esclusivamente lavorare sul disegno finito.
Buon divertimento
Potremo poi dire che esistono varie alternative, tipo Qcad o Varicad (a pagamento), ma alla fine Autocad è poi sempre uno degli standard di riferimento, e come tale non si può far finta che non esista.
Ecco dunque che allora sarebbe almeno utile poter vedere i files di Autocad senza troppi pasticci e elucubrazioni sistemistiche da riga di comando. Per fortuna i produttori di Varicad hanno rilasciato un viewer gratuito che potrete scaricare dal loro sito FTP. Il viewer permette di aprire anche files di Autocad in 2D e 3D e di stamparli (altri prodotti non lo permettono) e di fare anche alcuni conteggi e misure sui disegni. Insomma proprio quello che serve a chi deve esclusivamente lavorare sul disegno finito.
Buon divertimento
domenica, maggio 17, 2009
Ripristinare Ctrl + Alt + Backspace

Forse la terna di tasti in oggetto non la conoscevate, ma se siete capitati a questa pagina mi sa che mi sbaglio. Diciamo che come molti utenti Windows conoscono bene Ctrl+Alt+Canc, gli utenti Linux dovrebbero conoscere Ctrl+Alt+Backspace. Questi tre tasti sono la scorciatoia per uscire da una sessione di lavoro bloccata e ritrovarsi nuovamente al login, o semplicemente per riavviare il X e il window manager dopo qualche modifica sostanziale.
Peccato che con Ubuntu 9.04 Jaunty questa opportunità sia stata disattivata, motivandola come una possibile causa di problemi per chi involontariamente avesse premuto i tasti: già, come se tutti fossero li a fare i contorsionisti per premere 'sti 3 bottoni notoriamente vicini tra loro....
Vabbè, polemiche a parte la soluzione per riattivare il tutto c'è ed è anche semplice: basta riattivare il comando "dontzap".
Aprite un terminale e date i seguenti comandi
sudo apt-get install dontzap
per installare il comando, e poi
sudo dontzap -d
per effettivamente riattivare la funzionalità
Buon Linux a tutti
Dimenticavo, la cosa funziona al riavvio successivo.
domenica, aprile 12, 2009
Linux - Get your freedom
"Riprenditi la tua libertà" (se lo vuoi: aggiungo io)
Nel Mese di Dicembre è stato lanciato dalla Linux Foundation il concorso "We're Linux". Il contest incoraggiava gli utenti Linux a creare un video che esprimesse il significato di Linux per loro e provasse a convincere altre persone a provarlo. 90 Utenti da tutto il mondo hanno proposto una loro "visione" generando un grande movimento attorno all'evento.
Questo il video che ha vinto
Questi i due video piazzatisi al secondo e terzo posto:
"The origin"
"Linux Pub"
Forse Hanno fatto bene a premiare il primo che indubbiamente è bello e anche un po' più "tranquillo", ma a me piace tantissimo il secondo con questa metafora della "nascita".
Ebbravi !!
Nel Mese di Dicembre è stato lanciato dalla Linux Foundation il concorso "We're Linux". Il contest incoraggiava gli utenti Linux a creare un video che esprimesse il significato di Linux per loro e provasse a convincere altre persone a provarlo. 90 Utenti da tutto il mondo hanno proposto una loro "visione" generando un grande movimento attorno all'evento.
Questo il video che ha vinto
Questi i due video piazzatisi al secondo e terzo posto:
"The origin"
"Linux Pub"
Forse Hanno fatto bene a premiare il primo che indubbiamente è bello e anche un po' più "tranquillo", ma a me piace tantissimo il secondo con questa metafora della "nascita".
Ebbravi !!
giovedì, marzo 05, 2009
The Last Ripper
Questo è un post che avrà un valore limitato, ma almeno ad oggi 5 marzo 2009 può avere un motivo d'essere. Intendo che sicuramente tra un po' ci sarà poi bello in chiaro sul sito il download ufficiale per una versione funzionante di Thelastripper per Linux, ma ad oggi forse dare una dritta viene utile.
Insomma stavo cercando di far funzionare Thelastripper per linux ma non c'era verso di farlo partire. Impostavo tutto e poi..... NULLA. Non c'era verso di farlo registrare. Alla fine cerca che ti ricerca mi sono imbattuto in questa pagina alla quale stanno facendo riferimento le persone che stanno mandando avanti lo sviluppo. Leggi che ti rileggi ad oggi siamo arrivati a due versioni compilate e pacchettizzate per Ubuntu Hardy e per Ubuntu Intrepid. Per scaricarle (sono delle beta) fate clic sulla versione che vi serve e speriamo in bene.
Ad ogni modo vi consiglio di consultare la pagina web che vi segnalavo prima perchè sicuramente lo sviluppo sta procedendo e troverete tra poco sicuramente qualcosa di ancor più aggiornato.
P.S. Se anche voi volete poi "rippare" la musica relativa alla vostra "stazione FM": cioè quella relativa al vostro utente allora dovete usare questa sintassi.
Supponiamo il vostro utente sia "peppino" allora l'indirizzo da registrare sarà:
se serve altro... scrivete
Insomma stavo cercando di far funzionare Thelastripper per linux ma non c'era verso di farlo partire. Impostavo tutto e poi..... NULLA. Non c'era verso di farlo registrare. Alla fine cerca che ti ricerca mi sono imbattuto in questa pagina alla quale stanno facendo riferimento le persone che stanno mandando avanti lo sviluppo. Leggi che ti rileggi ad oggi siamo arrivati a due versioni compilate e pacchettizzate per Ubuntu Hardy e per Ubuntu Intrepid. Per scaricarle (sono delle beta) fate clic sulla versione che vi serve e speriamo in bene.
Ad ogni modo vi consiglio di consultare la pagina web che vi segnalavo prima perchè sicuramente lo sviluppo sta procedendo e troverete tra poco sicuramente qualcosa di ancor più aggiornato.
P.S. Se anche voi volete poi "rippare" la musica relativa alla vostra "stazione FM": cioè quella relativa al vostro utente allora dovete usare questa sintassi.
Supponiamo il vostro utente sia "peppino" allora l'indirizzo da registrare sarà:
lastfm://user/peppino/playlist
se serve altro... scrivete
sabato, gennaio 10, 2009
Crunch Bang #!

Alle volte succede ancora di leggere che Linux non ha bisogno di computer molto potenti per funzionare, e che lo si può usare per riciclare vecchi pc che altrimenti andrebbero buttati. Balle! Per usare correttamente un pc con una delle distribuzioni Linux primarie alla fine servono minimo minimo 256MB dir RAM e un processorino decente.
Certo se per Linux intendiamo il kernel e qualcosa che gira senza interfaccia grafica allora il discorso cambia (se per quello c'è anche il DOS), ma una distribuzione completa che faccia bene o male tutto quello che ultimamente ci si aspetta da un pc richiede anche lei un hardware adeguato.
Certo ci sono distribuzioni minimali come Puppy o Damn Small Linux che bene o male se la cavano anche con 64MB di RAM, ma di certo non le proporrei alla zia per usare il suo pc (piuttosto Win98).
Bene l'altro giorno stavo cercando di dare una spolverata ad un portatile Toshiba ormai un po' datato, e caso vuole che cercando una soluzione a tutt'altro problema, mi sia imbattuto in un forum dove uno studente di una università tedesca parlava per l'appunto di "Crunch Bang" Linux.
Ottimo, oltre alla soluzione che stavo cercando ho anche trovato un Linux da mettere su pc non proprio all'ultimo grido.
Crunch Bang! mi ha attratto perché innanzitutto è basato su Ubuntu e questo mi da la garanzia di avere delle solide basi e soprattutto di poter attingere da una delle più grandi collezioni di software disponibili nel mondo Open. A differenza però ti tutte quelle distribuzioni pseudo leggere tipo Xubuntu, Crunch Bang! si avvale di Openbox come Window Manager. OpenBox per quanto minimale è un window manager ormai collaudato che trova le sue origini in Blackbox progetto del mitico MIT.
Ovviamente l'utente che spera di trovarsi di fronte al classico desktop pieno di icone e cosette varie rimane spiazzato. Pur non potendo usare la scrivania quale deposito per tonnellate di files in realtà la struttura del sistema è molto efficiente e usa, come logico che sia, la cartella privata dell'utente come spazio primario per il salvataggio dei dati.
Il sistema come dicevamo si basa su uno strato di Ubuntu minimale con una scelta di applicazioni pensate per la velocità e l'efficienza del sistema. Rox File quale file manager, Abiword, Gnumeric e altri programmi scelti ad hoc, compresi tutti i codec necessari nell'attuale mondo del multimedia.
Non solo vecchi merletti però, Crunch bang! secondo me si trova perfettamente a suo agio anche su computer attuali e se quello che cercate è un computer veloce e efficiente la sua base Ubuntu 8.10 vi garantisce di poter crescere con voi e rispondere a qualsiasi esigenza
modifica:
Dimenticavo una cosetta: Crunch Bang!, a differenza delle classiche distro minori che sono solo in inglese, grazie alla eredità "Ubuntesca" peò essere installata in una lingua qualsiasi, Italiano compreso. Una sola cosa sarà in Inglese: quel piccolo menu di scorciatoie che si vede sul desktop. Nessuna paura però, al di la del fatto che il menu primario è correttamente nella lingua voluta, quella lista di comandi che si vede a video se proprio vogliamo è facilmente editabile per tradurla in italiano con l'apposita funzioncina presente.
Crunch Bang, Secondo Giro, Intanto è arrivata la versione basata su Ubuntu 9.04
domenica, febbraio 10, 2008
Dicono che Linux "Funzioni", ma non per tutti....
Il ragionamento di "Locutus" espresso nel suo blog mi è piaciuto molto e così ho pensato di farlo mio e riportalo per quanto possibile in italiano.
In pratica il ragionamento è che Linux "Semplicemente Funziona". Lo si installa, si installano i programmi desiderati e, almeno per molti, "Semplicemente Funziona". Vogliamo pubblicare una pagina internet, o installare un database e la cosa "Semplicemente Funziona". Vogliamo editare della musica, ritoccare qualche foto, anche qui Linux "Semplicemente Funziona".
Tuttavia per molti altri li fuori "Semplicemente non funziona". Installano Linux, cercano di fare le nostre stesse cose e finiscono contro un muro. Linux semplicemente non funziona per loro e purtroppo non sono poi così timidi da non dirlo a nessuno.
Perché mai Linux funziona per alcune persone e per altre per nulla? Anche con la stessa distribuzione, lo stesso tipo di hardware e gli stessi obbiettivi sembra che per alcuni le cose funzionino e per altri no. Tutto ciò non è perché alcuni sanno cosa fanno e altri no. La maggior parte degli utenti non sono impediti con la loro "piattaforma" abituale, anzi spesso sono utenti esperti se non quasi degli amministratori.
A pensarci il principio è applicabile anche a windows: per alcuni Vista va benissimo e per molti altri invece no, un po' come avvenne con xp quando uscì e molti restarono attaccati a win98. Questo non ha nulla a che vedere con motivazioni tecniche, programmi, intelligenza o cultura ma è solamente un problema di percezione. Decidere se Linux può fare al caso nostro o meno dipende solo dalla nostra percezione.
Questa percezione non dipende da ciò che Linux può fare, ma da come lo può fare. Per usare una chiara analogia: non possiamo guidare una bicicletta pensando a come guideremmo un'automobile. Quando si è abituati così tanto ad un sistema operativo, i limiti e le limitazioni di quel sistema scompaiono mentre si sviluppano delle tecniche per aggirarne i confini. Così quando si cerca di usare un sistema operativo totalmente differente con lo stesso approccio al quale si è abituati ci si trova automaticamente di fronte ad una serie di nuove limitazioni.
E' normale per le persone vedere le cose con gli occhi della propria esperienza, e così succede che le aspettative vengano riposte applicando gli stessi noti principi verso qualcosa che in realtà conoscono molto poco.
Per questo la gente si confonde e si perde, non riuscendo così a fare più le cose che comunemente farebbe con il proprio sistema abituale.
Chiunque, o quasi, abbia installato Linux per la prima volta (sopreattutto se da solo) l'ha provato non ci ha capito un'ostia e facilmente è tornato al suo amato e confortevole windows. O ci si è proprio portati o altrimenti bisogna forzarsi a cancellare i propri preconcetti e a guardare a Linux da una prospettiva nuova, senza giudizio. Guardare Linux per quello che è e non per quello che pensavamo fosse. Di certo non bastano due giorni, ma con un po' di buona volontà ce la si può fare.
Così Locutus ci consiglia, nel caso si voglia provare a cambiare sistema operativo, di informarsi, studiare e prendere anche un paio di lezioni Zen. Bisogna sgomberare la mente dai pregiudizi per capire quali sono i veri limiti di ogni sistema per poi elaborare le proprie strategie di sopravvivenza.
In pratica il ragionamento è che Linux "Semplicemente Funziona". Lo si installa, si installano i programmi desiderati e, almeno per molti, "Semplicemente Funziona". Vogliamo pubblicare una pagina internet, o installare un database e la cosa "Semplicemente Funziona". Vogliamo editare della musica, ritoccare qualche foto, anche qui Linux "Semplicemente Funziona".
Tuttavia per molti altri li fuori "Semplicemente non funziona". Installano Linux, cercano di fare le nostre stesse cose e finiscono contro un muro. Linux semplicemente non funziona per loro e purtroppo non sono poi così timidi da non dirlo a nessuno.
Perché mai Linux funziona per alcune persone e per altre per nulla? Anche con la stessa distribuzione, lo stesso tipo di hardware e gli stessi obbiettivi sembra che per alcuni le cose funzionino e per altri no. Tutto ciò non è perché alcuni sanno cosa fanno e altri no. La maggior parte degli utenti non sono impediti con la loro "piattaforma" abituale, anzi spesso sono utenti esperti se non quasi degli amministratori.
A pensarci il principio è applicabile anche a windows: per alcuni Vista va benissimo e per molti altri invece no, un po' come avvenne con xp quando uscì e molti restarono attaccati a win98. Questo non ha nulla a che vedere con motivazioni tecniche, programmi, intelligenza o cultura ma è solamente un problema di percezione. Decidere se Linux può fare al caso nostro o meno dipende solo dalla nostra percezione.
Questa percezione non dipende da ciò che Linux può fare, ma da come lo può fare. Per usare una chiara analogia: non possiamo guidare una bicicletta pensando a come guideremmo un'automobile. Quando si è abituati così tanto ad un sistema operativo, i limiti e le limitazioni di quel sistema scompaiono mentre si sviluppano delle tecniche per aggirarne i confini. Così quando si cerca di usare un sistema operativo totalmente differente con lo stesso approccio al quale si è abituati ci si trova automaticamente di fronte ad una serie di nuove limitazioni.
E' normale per le persone vedere le cose con gli occhi della propria esperienza, e così succede che le aspettative vengano riposte applicando gli stessi noti principi verso qualcosa che in realtà conoscono molto poco.
Per questo la gente si confonde e si perde, non riuscendo così a fare più le cose che comunemente farebbe con il proprio sistema abituale.
Chiunque, o quasi, abbia installato Linux per la prima volta (sopreattutto se da solo) l'ha provato non ci ha capito un'ostia e facilmente è tornato al suo amato e confortevole windows. O ci si è proprio portati o altrimenti bisogna forzarsi a cancellare i propri preconcetti e a guardare a Linux da una prospettiva nuova, senza giudizio. Guardare Linux per quello che è e non per quello che pensavamo fosse. Di certo non bastano due giorni, ma con un po' di buona volontà ce la si può fare.
Così Locutus ci consiglia, nel caso si voglia provare a cambiare sistema operativo, di informarsi, studiare e prendere anche un paio di lezioni Zen. Bisogna sgomberare la mente dai pregiudizi per capire quali sono i veri limiti di ogni sistema per poi elaborare le proprie strategie di sopravvivenza.
mercoledì, gennaio 16, 2008
Masterizzare una ISO - il primo passo verso LINUX
Rubo a piene mani e faccio mio (o meglio praticamente traduco) questo post che mi sembrava semplice e ben fatto, con qualche aggiuntina.
Dunque una volta che avrete capito come trasformare in un CD o DVD avviabile l'immagine ISO appena scaricata, avete tutti gli strumenti necessari per iniziare ad esplorare le centinaia di "distribuzioni" Linux e BSD. Così potrete provare tutta la flessibilità, al giusto prezzo (gratis), di questi sistemi per vedere quale sarà più adatto alle vostre esigenze.
Siccome spesso questo genere di operazioni si fanno magari al lavoro, dove c'è una bella ADSL, o comunque da una macchina Windows (tm), lo strumento consigliato (gratis) può essere ISO recorder. Volendo poi su PolishLinux.com c'è un bel tutorial su come scrivere una ISO con vari programmi sia su Linux che su Windows.
Per gli amanti della mela invece per scrivere una ISO con il Mac basta usare l'utility già presente nel sistema. Qui c'è come fare. Qui una spiegazione anche più corta.
Quindi per riepilogare, con Linux e Mac avete praticamente sempre già "a bordo" tutti gli strumenti necessari per masterizzare un'immagine ISO. Solo con Windows avete bisogno di uno strumento aggiuntivo per farlo. Se per caso il vostro pc Windows ha installato NERO, o SONIC o qualcosa del genere allora è tutto OK: quelle suite di gestione del masterizzatore hanno tutte la funzionalità necessaria. Nel caso aveste Nero qui è spiegato come fare.
Detta così sembra che Windows sia più indietro, ma ho la sensazione che se avesse a bordo già le funzionalità per masterizzare una ISO ci sarebbe la solita polemica antitrust contro MS che non lascia spazio ad altri produttori software. Ma a voler vedere forse la Microsoft ha anche paura che permettendo di scrivere le ISO andrebbe ad incoraggiare le prove di nuovi sistemi operativi (e forse non hanno tutti i torti).
Come già detto ISO Recorder è davvero semplice da usare. Ci sono versioni sia per XP che per Vista. Sembra anche che la versione per Vista sia in grado di scrivere DVD, ma siccome non ho un sistema in uso con Vista non ho potuto provarlo.
Forse però ISO Recorder è un po' limitato e se cercate una suite completa per l'uso del vostro masterizzatore, allora volendo sempre andare a pescare tra soluzioni gratuite, ecco qui: si chiama CDBurner XP e tra le varie cose permette anche di trasformare le immagini NRG (quelle non standard create da Nero) in formato standard ISO. Niente da invidiare a NERO ed è anche in italiano
Adesso non ci sono più scuse, provate a scaricare il vostro Linux preferito, potreste sceglierlo qui, e poi visto che ormai quasi tutti funzionano in modalità live potrete provarlo senza installare nulla. Basterà far partire il computer con inserito il CD e questo caricherà il vs. Linux senza toccare e senza pericolo di rovinare quello che avete sul disco fisso.
modifica.... leggete come aggiornamento anche questo nuovo post.
http://chaosflat.blogspot.com/2008/08/masterizzare-anche-una-iso.html
Dunque una volta che avrete capito come trasformare in un CD o DVD avviabile l'immagine ISO appena scaricata, avete tutti gli strumenti necessari per iniziare ad esplorare le centinaia di "distribuzioni" Linux e BSD. Così potrete provare tutta la flessibilità, al giusto prezzo (gratis), di questi sistemi per vedere quale sarà più adatto alle vostre esigenze.
Siccome spesso questo genere di operazioni si fanno magari al lavoro, dove c'è una bella ADSL, o comunque da una macchina Windows (tm), lo strumento consigliato (gratis) può essere ISO recorder. Volendo poi su PolishLinux.com c'è un bel tutorial su come scrivere una ISO con vari programmi sia su Linux che su Windows.
Per gli amanti della mela invece per scrivere una ISO con il Mac basta usare l'utility già presente nel sistema. Qui c'è come fare. Qui una spiegazione anche più corta.
Quindi per riepilogare, con Linux e Mac avete praticamente sempre già "a bordo" tutti gli strumenti necessari per masterizzare un'immagine ISO. Solo con Windows avete bisogno di uno strumento aggiuntivo per farlo. Se per caso il vostro pc Windows ha installato NERO, o SONIC o qualcosa del genere allora è tutto OK: quelle suite di gestione del masterizzatore hanno tutte la funzionalità necessaria. Nel caso aveste Nero qui è spiegato come fare.
Detta così sembra che Windows sia più indietro, ma ho la sensazione che se avesse a bordo già le funzionalità per masterizzare una ISO ci sarebbe la solita polemica antitrust contro MS che non lascia spazio ad altri produttori software. Ma a voler vedere forse la Microsoft ha anche paura che permettendo di scrivere le ISO andrebbe ad incoraggiare le prove di nuovi sistemi operativi (e forse non hanno tutti i torti).
Come già detto ISO Recorder è davvero semplice da usare. Ci sono versioni sia per XP che per Vista. Sembra anche che la versione per Vista sia in grado di scrivere DVD, ma siccome non ho un sistema in uso con Vista non ho potuto provarlo.
Forse però ISO Recorder è un po' limitato e se cercate una suite completa per l'uso del vostro masterizzatore, allora volendo sempre andare a pescare tra soluzioni gratuite, ecco qui: si chiama CDBurner XP e tra le varie cose permette anche di trasformare le immagini NRG (quelle non standard create da Nero) in formato standard ISO. Niente da invidiare a NERO ed è anche in italiano
Adesso non ci sono più scuse, provate a scaricare il vostro Linux preferito, potreste sceglierlo qui, e poi visto che ormai quasi tutti funzionano in modalità live potrete provarlo senza installare nulla. Basterà far partire il computer con inserito il CD e questo caricherà il vs. Linux senza toccare e senza pericolo di rovinare quello che avete sul disco fisso.
modifica.... leggete come aggiornamento anche questo nuovo post.
http://chaosflat.blogspot.com/2008/08/masterizzare-anche-una-iso.html
domenica, dicembre 02, 2007
Il Ritorno
E chissà che magari non riesca a riprendere con un po' più di costanza l'attività su questo spazio che come succede per il 90% dei blog nostrani langue per la poca voglia del proprio creatore.
Sto pensando di dare un taglio un po' diverso a quella che era l'idea iniziale con la quale avevo aperto questo spazio. L'idea adesso è di partire dalla condivisione di quelli che sono gli stimoli e i siti che mi hanno colpito durante la giornata o comunque negli ultimi tempi. Via quindi....

A View from Carmine Superiore
Il Blog di una signora inglese, che ha lasciato la city (London) per ritirarsi con la famiglia in un paesino medievale sulle colline che si affacciano sull'alto Lago Maggiore. Carmine Superiore si raggiunge esclusivamente a piedi prendendo una mulattiera che parte da Carmine Inferiore tra Cannero e Cannobio. Da quanto ho capito il paese è abitato solo da questa famiglia e da un'altra persona. Una sola strada di spina attraversa l'abitato per raggiungere la chiesa di S. Gottardo datata circa XIV secolo.
La signora da questo suo poggiolo privilegiato manda segnali al mondo con la simpatia tipica del suo humour inglese.
Microsoft Gif Animator
Stavo cercando un programmino per creare delle semplici GIF animate per creare il classico banner da mettere sul Web e mi ricordavo di un software che si chiamava appunto "gif animator". Ho trovato Questo che a vedere dallo stile deve essere un vecchio programma gratuito di Microsoft di circa una decina di anni fa. Perfetto per la bisogna
High Dynamic Range
La potenzialità della pittura nella fotografia digitale:
Riassumendo brevemente, possiamo dire di aver ottenuto un'immagine in HDR quando tutti i valori di luminanza presenti nella scena, dal più scuro al più luminoso, sono visibili nel file ma meglio ancora racchiusi nella più ristretta gamma offerta dal media di visualizzazione o dalla stampa.
Hardy Alpha 1 released
E' stato annunciato oggi il rilascio della prima Alpha di Ubuntu 8.04 "Hardy Heron".
Ovviamente stiamo parlando della nuova release del noto Sistema operativo Linux. Molte le novità ma come giustamente viene indicato nell'annuncio questa è una versione Alpha e quindi adatta solo per farsi un'idea. Da non usare assolutamente per far andare il proprio pc di tutti i giorni
Gignese Online
L'altro giorno sono stato a Trovare Maurizio, il precursore degli internet Cafè italiani. Da buon webmaster e orgoglioso papà mi ha chiesto di visitare la loro ultima fatica. E' online un sito dedicato a Gignese piccolo comune alle pendici del Mottarone sopra il Lago Maggiore. Vi potrete trovare tante informazioni e curiosità, quale ad esempio la storia del mitico treno a cremagliera che da Stresa saliva sino alla vetta del Mottarone, o la storia del "Museo dell'ombrello". Bravo Maurizio
Sto pensando di dare un taglio un po' diverso a quella che era l'idea iniziale con la quale avevo aperto questo spazio. L'idea adesso è di partire dalla condivisione di quelli che sono gli stimoli e i siti che mi hanno colpito durante la giornata o comunque negli ultimi tempi. Via quindi....
A View from Carmine Superiore
Il Blog di una signora inglese, che ha lasciato la city (London) per ritirarsi con la famiglia in un paesino medievale sulle colline che si affacciano sull'alto Lago Maggiore. Carmine Superiore si raggiunge esclusivamente a piedi prendendo una mulattiera che parte da Carmine Inferiore tra Cannero e Cannobio. Da quanto ho capito il paese è abitato solo da questa famiglia e da un'altra persona. Una sola strada di spina attraversa l'abitato per raggiungere la chiesa di S. Gottardo datata circa XIV secolo.
La signora da questo suo poggiolo privilegiato manda segnali al mondo con la simpatia tipica del suo humour inglese.
Microsoft Gif Animator
Stavo cercando un programmino per creare delle semplici GIF animate per creare il classico banner da mettere sul Web e mi ricordavo di un software che si chiamava appunto "gif animator". Ho trovato Questo che a vedere dallo stile deve essere un vecchio programma gratuito di Microsoft di circa una decina di anni fa. Perfetto per la bisogna
High Dynamic Range
La potenzialità della pittura nella fotografia digitale:
Riassumendo brevemente, possiamo dire di aver ottenuto un'immagine in HDR quando tutti i valori di luminanza presenti nella scena, dal più scuro al più luminoso, sono visibili nel file ma meglio ancora racchiusi nella più ristretta gamma offerta dal media di visualizzazione o dalla stampa.
Hardy Alpha 1 released
E' stato annunciato oggi il rilascio della prima Alpha di Ubuntu 8.04 "Hardy Heron".
Ovviamente stiamo parlando della nuova release del noto Sistema operativo Linux. Molte le novità ma come giustamente viene indicato nell'annuncio questa è una versione Alpha e quindi adatta solo per farsi un'idea. Da non usare assolutamente per far andare il proprio pc di tutti i giorni
Gignese Online
L'altro giorno sono stato a Trovare Maurizio, il precursore degli internet Cafè italiani. Da buon webmaster e orgoglioso papà mi ha chiesto di visitare la loro ultima fatica. E' online un sito dedicato a Gignese piccolo comune alle pendici del Mottarone sopra il Lago Maggiore. Vi potrete trovare tante informazioni e curiosità, quale ad esempio la storia del mitico treno a cremagliera che da Stresa saliva sino alla vetta del Mottarone, o la storia del "Museo dell'ombrello". Bravo Maurizio
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