sabato, ottobre 25, 2008

Pensi che Firfox 3 sia Veloce? Allora prova Minefield


Scorrazzando per Internet mi sono imbattuto in un articolo che più o meno mi ha raccontato la storia che qui provo a far mia. Racconta di un Browser super veloce che pretende di lasciare Google Chrome dietro nella polvere. Che browser vi chiederete voi? Si chiama Minefield. Chi lo produce?

Mozilla

Si si, proprio quelli di Firefox. In pratica si parla della prossima versione del browser che però implementerà quello che viene definito il motore javascript più veloce sul mercato.
Devo dire che avendolo usato per un po' è davvero veloce e ha delle caratteristiche interessanti. La prima mi è saltata all'occhio quando ho voluto passare da un tab ad un altro. Provate si fa con CTRL + TAB e vedrete la novità (volete sapere cos'è? provatela). Insomma il futuro di Firefox è veloce, davvero veloce.

A sentire Ars Technica sembra che Minefield sia il 10% più veloce di Chrome. La sensazione è in effetti quella.

Potrete scaricare da qui l'ultima versione (nightbuild) di Minefield, anche per Linux e MacOs. Attenti però, il codice è ancora in versione PreBeta. Questo vuol dire che dovrebbe essere poco stabile.
In realtà la mia breve esperienza dice che è stabile quanto basta per provare ad usarlo senza problemi. (al momento stranezze non ne ho viste)
Altra cosa gradita è la possibilità installarlo parallelamente alla vostra release stabile di Firefox, dalla quale pescherà automaticamente tutte le configurazioni. Inoltre se aggiungerete un segnalibro da Minefield, ve lo ritroverete anche in firefox.

Insomma, direi che vale la pena fare il download e provarlo, per me poi lo usate definitivamente.

martedì, ottobre 21, 2008

Desaparecido

Mi rendo conto solo oggi che è un mese e mezzo che non mi faccio vivo. Ultimamente le giornate sono state quantomeno piene, vuoi per emergenze varie che per nuovi progetti che hanno assorbito la mia capacità di attenzione.

Negli ultimi tempi è stata una moria di Hard disk, un fiorire di Virus, spyware, e altri oggetti software quantomeno noiosi.

Un sacco di gente si è lasciata fregare da email con allegati che dicevano di essere delle cartoline elettroniche di auguri. Altri trovandosi una bella schermata (mai vista) che gli diceva di avere un virus hanno pensato bene di accettare l'invito ad installare la cura. Inutile dire che così si son fregati con le loro mani. Non per altro si dice sempre che il pericolo maggiore per un computer si trova proprio tra il monitor e la sedia.

E' incredibile per chi usa il computer da anni vedere come ancora dei semplici trucchetti riescano a mietere vittime tra le persone che ingenuamente si fidano di tutto quello che gli arriva. La cosa che poi mi lascia sorpreso è che, a sensazione, pur dicendo di aver capito queste persone mi sembrano proprio pronte a ricascare in nuovi tranelli quando questi saranno confezionati in modo diverso.

Per quanto riguarda gli hard disk poi oltre a quelli realmente rotti, si sommano anche quelli che davano problemi a causa di un maledetto cavo dati.
Ormai i dischi nuovi sono tutti collegati alla scheda madre con il sistema SATA, che dovrebbe garantire maggiori velocità e possibilità di utilizzo rispetto al vecchio sistema PATA (EIDE). Purtroppo il sistema SATA usa un cavo molto diverso dall'EIDE che a quanto pare alle volte inizia a lavorare male. In questi casi è stato sufficiente sostituire il cavetto dati e tutto a ripreso a funzionare egregiamente.

E' incredibile poi come continuino a girare catene di email che al solo leggerle ti accorgi che qualcosa non va. Poi se le rileggi e ci pensi un attimo è molto più di qualcosa a non andare, è che son proprio stupidate. Purtroppo molta gente non capisco perché ritiene opportuno continuare a farle girare. E dire che esiste tantissimo materiale sul web per andare a controllare la veridicità di un messaggio.
Uno per tutti è il servizio "antibufala" dell'ottimo Paolo Attivissimo, che da anni lavora per tutti noi indagando sulle origini di queste stupidate e spiegando in modo più che chiaro dove sta l'inghippo.

Insomma "ragazzi" davanti a sto coso è peggio che stare in qualche quartiere malfamato: sarà anche il caso che si faccia un po' più di attenzione quando lo si utilizza.
Poi così mentre son qui a scrivere mi vengono in mente aneddoti relativi a questi clienti moooolto attenti che poi sono capaci anche di lamentarsi perché nello scaricare (poco legalmente direi) un cartone animato per il figlio si sono poi trovati alle prese con un film per adulti. "Insomma ma come è possibile?" mi hanno detto piccati. Come dicevo prima pensiamo di stare in qualche quartiere di quelli giusti e qualcuno ci offre "nu rolexx origginale": voi che fate lo acquistate??? Certo che no e nel caso di incauto acquisto al più direste "son proprio un fesso" e mi son fatto fregare.

giovedì, settembre 04, 2008

Per navigare un po'

perchè il pò esiste solo sul T9. e il Po è troppo lungo e non ci sta in questo bloggo.

E parolle do gatto
Ovvero, (per ora) le parole e (presto) le espressioni più ... colorite in genovese.
Tutti conoscono la parola "bezugo" che ci ha insegnato il Gabibbo, e sicuramente sentire parlare il pupazzone è molto divertente. Se vi vien voglia di andare a curiosare in questo sito, troverete anche le altre colorite espressioni che il genovese ci può regalare


EASEUS, Gestore di partizioni gratuito, facile e non distruttivo.
Per chi avesse bisogno di un programma semplice e gratuito per il suo uso in ambito casalingo EASEUS è un'ottima alternativa a Partition Magic del quale mutua anche molta dell'interfaccia utente.
Lo trovate qui.

Magic Desktop di Tiscali (navigazione sicura)
Da un paio d'anni molti mi chiedono un sistema per poter rendere sicura la navigazione dei propri bimbi. Le risposte fino ad oggi sono state: usa "CyberPatrol" oppure usa Linux con i sistemi di parental control attivati (molto efficienti).
L'altro giorno ho scoperto questa nuova offerta di Tiscali. Non volendo però rischiare di "sporcare" troppo il mio sistema non l'ho installato.
Probabilmente però è una valida soluzione e quindi penso sia giusto darne visibilità.

Car Sex Positions - Kama Sutra (in inglese)
Divertente sito con un mini kama sutra delle posizioni che potrete provare per le vostre performance automobilistiche. Sono simpatiche soprattuto le figurine disegnate. Qui il link.

The Aviation Herald
Siete curiosi di sapere come vanno le cose nei nostri cieli? Quanti e quali incidenti e soprattutto rischi di incidente ogni giorno vengono registrati? Fatevi un giretto su questi sito spartano ma immediatamente fruibile..... AAARGH!!

Officine Grandi Riparazioni (sito fotografico)
Mi sono imbattuto non ricordo più nemmeno come in questo bel sito di M. Sticca che ci porta in una magica esplorazione. davvero consigliato

domenica, agosto 31, 2008

E NON CHIEDERE NULLA

Sono inciampato in questa bella poesia di "David Maria Turoldo" che ho pensato di condividere



Ora invece la terra
si fa sempre più orrenda:

il tempo è malato
i fanciulli non giocano più
le ragazze non hanno più occhi
che splendono a sera.

E anche gli amori
non si cantano più,
le speranze non hanno più voce,
i morti doppiamente morti
al freddo di queste liturgie:

ognuno torna alla sua casa
sempre più solo.

Tempo è di tornare poveri
per ritrovare il sapore del pane,
per reggere alla luce del sole
per varcare sereni la notte
e cantare la sete della cerva.
E la gente, l'umile gente
abbia ancora chi l'ascolta,
e trovino udienza le preghiere.

E non chiedere nulla.

venerdì, agosto 29, 2008

Masterizzare (anche una ISO)

Vedo che molto interesse continua a riscuotere un vecchio post che scrissi in merito alla scrittura su CD di un file ISO. Dunque ho pensato che un aggiornamento fosse doveroso in merito.
Parlando di Windows ('chè su linux è tutto più semplice) devo dire che i software commerciali più diventano famosi e più diventano inutilizzabili. Ovviamente sto pensando a NERO(tm) il software che in passato ha insegnato a tutti gli altri quali fossero le caratteristiche necessarie in una suite per la scrittura su CD/DVD.
Fino alla versione 6 il programma è rimasto un ottimo pezzo di software che faceva bene o male quello per il quale era nato, ma poi le dinamiche commerciali hanno iniziato a rovinare tutto. Oggi sinceramente non riesco nemmeno più a capire quale sia la logica dietro ad una interfaccia utente che cambia continuamente e che prendendoci tutti per stupidi cerca di nasconderci "le insidie" senza permetterci di fare realmente quello che vogliamo.
Tornando all'oggetto di questo post, mi fa piacere di poter indicare finalmente una alternativa gratuita e efficace per rimpiazzare suite ben più blasonate. Sto parlando dell'ultima versione (ad oggi) di CD Burner XP. Un software che nell'ultimo periodo ha fatto passi da gigante e che adesso è finalmente pronto per le grandi masse. Provatelo è davvero niente male.
Inoltre per il discorso ISO a partire da questa versione (4.2.1.919) è interessante questa funzione che permette di scrivere il file immagine semplicemente cliccandoci sopra. Insomma vengono abbinate le ISO a CDBurnerXP che una volta richiamato presenta solo una minima interfaccia dedicata esclusivamente alla scrittura su disco. Semplice ed efficiente come dovrebbe essere qualsiasi "pezzo di software".
CdBurnerXp funziona grazie al framework ".net" che qualora non sia presente viene scaricato per poter essere poi installato. a Questo indirizzo potrete scaricare CDBurnerXP che tra l'altro è stato perfettamente tradotto in italiano.

Dimenticavo, con CDBurnerXP potrete anche convertire un file immagine ".nrg" in ".iso". In pratica i file ".nrg" sono le immagini dei CD generate con un formato non standard da Nero, che però in alcuni casi diventano poco utili proprio perché non standard. Ecco quindi che poterle riportare allo standard senza ricorrere al cd originale può diventare una cosa preziosa

lunedì, agosto 25, 2008

Internet ci ruba la realtà Ragazzi, attenti

Un amico mi ha dato da leggere questo articolo e ho pensato che potesse avere senso dargli voce anche attraverso questo blog. L'articolo è stato scritto da MARINA CORRADI. Spero che la ripubblicazione su questo blog non crei problemi, ma nel caso in cui l'avente diritto su quanto scritto non fosse d'accordo sarà mia premura rimuovere il post.

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C’ è un dubbio che comincia a serpeggiare nelle più prestigiose università internazionali, dall’University College di Londra ad atenei americani: ma l’abitudine al web, la fruizione istantanea di milioni di informazioni, non toccherà le capacità di concentrazione e approfondimento? Non è che l’ipertrofia di una informazione universale e virtuale andrà a incidere sulle capacità cognitive dell’homo sapiens?
Insomma, per dirla brutalmente come la copertina della rivista americana
Atlantic, Google non ci starà rendendo cretini? Forse a noi, già adulti, no – o comunque peggiorerà di poco la situazione. Ma la domanda ci ha risvegliato un recente fugace sospetto, che non avevamo osato esternare.

Qualche sera fa abbiamo assistito a una lezione per ragazzi in un osservatorio
astronomico. Notte di quasi estate, Orsa maggiore, Orsa minore e le altre sorelle,
all’infinito. Nel silenzio rotto solo dai grilli il mirino di potenti telescopi mostrava, ravvicinata, una metà della Luna: crateri, ombre, accecanti deserti. Voce di un ragazzino, delusa:
« Ma, si vede molto meglio su Google! » .
Un soffio di inquietudine addosso. Senti, avremmo voluto dirgli, su Google vedi splendide foto. Ma questa, è la realtà. La realtà è infinitamente superiore a un’immagine sullo schermo. La realtà si tocca, si fiuta, talvolta si mangia. È concreta, è carne. Come posso spiegarti? Sarebbe come se tu, quando avrai una ragazza, ti contentassi di guardarla in fotografia, e non la volessi abbracciare.

La vicenda dell’osservatorio non è un caso. Qualcosa inquieta nei figli. Sembrano essersi così abituati a vedere il mondo attraverso il filtro di uno schermo, televisivo o di pc, da non distinguere più il virtuale dalla realtà. Vedono una cosa su Google e credono di averla già vista.
« Andiamo a guardare il Giro d’Italia che passa » .
« Ma l’ho visto in tv » .
No, non hai visto: non hai visto come è ripida quella salita, dal vero, e come sono fradicie le maglie dei corridori, e non hai respirato la passione di quelli che ai bordi aspettano, e incitano, e gridano. Credi di sapere già, e non sai niente.
( « Vedere è idèin, sapere è eidénai, cioè avere visto: prima si vede, poi si conosce: ogni pensiero proviene dall’esperienza » , annotò Hannah Arendt).

Addirittura, osservando una scolaresca arrivata davanti a San Pietro, abbiamo notato
come, prima ancora di fermarsi a guardare, estraevano camere e cellulari, a fotografare. Come non sostenendo la realtà, e dovendo tradurla subito in un’immagine per metabolizzarla. Se, poi, porti dei ragazzini in campagna, è facile che si annoino
rapidamente:
« Non c’è niente da vedere » .
C’è il mondo intero, invece – nidi, lepri, alberi, germogli, insetti – ma loro sembrano disabituati a guardare. Come mancasse il filtro di uno schermo; come se la realtà vera fosse quella virtuale. E stranamente passivi, poco capaci di inventare, di giocare. Come se un nesso fondamentale fosse stato incrinato.
« Si vede molto meglio su Google! » .
Leopardi, sotto una luna come quella dell’altra sera, scrisse il Canto notturno di un pastore errante dell’Asia. L’esporsi alla realtà provoca l’urto della domanda, l’anelito di una attesa. Prendere i figli a schiaffi non si può, l’ha detto il Consiglio d’Europa. Ma almeno per la collottola sì: alzati, vieni a vedere – l’erba, la coccinella, la pioggia, le facce, soprattutto le facce degli uomini.
Vieni a vedere il mondo, com’è davvero. È una foresta di segni.
Guarda, respira, tocca. Su uno schermo, è solo una povera copia.