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lunedì, novembre 14, 2011

Stanco di Installare un Ubuntu già vecchio?

Se ci pensate è un classico. Una volta finita l'installazione di Ubuntu e riavviato il computer bastano pochi secondi per veder apparire la classica finestra degli aggiornamenti.

Che barba, appena messo e già siamo ad aggiornare...

Bene: basta avere una connessione internet veloce e il gioco è quasi fatto. Stiamo parlando dello 'Ubuntu Installation Minimal CD' che ci farà eseguire un'installazione aggiornata all'ultimo byte.

Altra cosa bella è che usando solo questo CD potrete installare una versione qualsiasi di Ubuntu, che sia la versione classica oppure Xubuntu, Kubuntu o le altre derivate ufficiali. Il CD infatti è di soli 20MB che potete scaricare a questo indirizzo https://help.ubuntu.com/community/Installation/MinimalCD e che non contenendo quasi nulla si collegherà a 'casa' per scaricare il tutto, ovviamente aggiornato.

Mi raccomando, questo sistema avvia il computer con un ambiente minimo a caratteri, niente grafica dunque, e funziona solo se avete a disposizione una connessione cablata ethernet.

domenica, luglio 24, 2011

Ripristinare GRUB 2 in Ubuntu Linux

Questo post è proprio un promemoria spudorato, ma visto che tutte le volte devo andare in giro a cercare come si fa a ripristinare il Grub magari magari questa volta me lo scrivo.
Di solito questa procedura la cerca chi ha appena reinstallato Windows sul proprio computer e si ritrova senza menu di avvio per poter accedere a Linux, nel mio caso invece ho appena installato Fedora 15 su una partizione vicino a Ubuntu e Windoze ma il Grub di Fedora, malgrado lo avessi indicato, non riesce a far partire Ubuntu.
Ecco di seguito come muoversi: Innanzitutto ho avviato il pc da un Ubuntu Live (CD o USB) e con 'gparted' il gestore delle partizioni sono andato a vedere quale fosse la partizione relativa ad Ubuntu (nel mio caso /dev/sda6). A questo punto ho aperto un terminale e ho proseguito come segue:
Ho montato la partizione di Ubuntu come superuser

sudo -i
mount /dev/sda6 /mnt
mount -o bind /dev /mnt/dev
chroot /mnt

Ricreo il file di configurazione e lo installo
update-grub
grub-install /dev/sda

Se tutto va bene e non ottengo errori (nel caso ragionare), posso smontare correttamente le partizioni e riavviare.

exit
umount /mnt/dev
umount /mnt
exit
exit

Se poi, una volta riavviato il sistema vi dovesse succedere che nel menu c'è solo Ubuntu e nessun'altra voce come è successo a me allora questi sono i comandi una volta riavviato il sistema
sudo -i
grub-mkconfig -o /boot/grub/grub.cfg
update-grub
grub-install /dev/sda
Buon divertimento, e se volete saperne di più questa è davvero una guida interessante

lunedì, giugno 27, 2011

Dear Ubuntu, carissima Ubuntu direi

Traggo libero spunto da questo articolo apparso oggi sul DistroWatch Weekly dove Jesse Smith scrive una lettera aperta ad Ubuntu. Gli si rivolge quasi che Ubuntu fosse una persona, magari un po' testarda e che si è montata la testa, alla quale cercare di far aprire gli occhi.
Beh devo dire che sottoscrivo fino all'ultima parola quanto detto da Jesse. In pratica lui si rivolge ad Ubuntu facendo presente come la grande fortuna di Ubuntu sia stato il suo iniziale approccio molto positivo verso la sua audience. Un approccio che ha insegnato a tutte le altre distribuzioni che 'voler fare Linux' non significa solo far funzionare un server in un qualche scantinato con dei capelloni Coca Cola addicted.
Per far crescere Linux bisognava ripulire il codice, cercare di far le cose bene ascoltando quello che la gente aveva da dire per poi provare a metterlo in pratica.
Da un po' di tempo sembra che quelli di Ubuntu si siano montati la testa e che abbiano deciso di avere la verità in mano tanto da non ascoltare più nessuno nemmeno quando come Jesse provano a proporre soluzioni a Bug noti. Da sempre il mondo Open ha beneficiato delle soluzioni che ritornavano dalla 'base', qui sembra non gli intereassi più: non sono interessati ad ascoltare tutti i lamenti che si alzano per i troppi cambiamenti in corso. Sembra siano attratti solo da quelli che attaccati ad una banda larga sempre più larga vorranno vivere sul cloud, chattando e perdendo tempo come se questo fosse ormai il solo uso di un calcolatore. Si sono dimenticati di quando dicevano che Ubuntu aveva a cuore anche quelli che per sfortuna loro magari erano lontani da una connessione e che quindi dovevano essere in qualche modo aiutati (chiuso è il servizio di invio CD a chi ne faceva richiesta).
Insomma un po' ci ho messo del mio, ma vi consiglio di leggere questa lettera/sfogo indirizzata ad Ubuntu, e speriamo riesca anche solo in parte a sortire qualche effetto.
Per quanto mi riguarda al momento la politica di Ubuntu sta sortendo un solo effetto: sto pensando seriamente di passare a Fedora 15 con Gnome 3 che mi ha davvero impressionato, anche se Linux Mint 11 è ancora quanto di meglio posso chiedere al mondo 'buntu derivato.

domenica, ottobre 10, 2010

Esce la 10.10 il 10-10-10


E' uscita oggi la nuova release di UBUNTU Maverick Meerkat e non è un caso. Con un anticipo di un paio di settimane rispetto ai rilasci di fine mese ai quali eravamo abituati, ecco bella e pronta la nuova versione della mia distribuzione Linux preferita.
Come dicevamo la data non è un caso, ma non ci si poteva far mancare una occasione simile e quindi il 10 del 10 del 2010 esce la release che secondo la numerazione abituale di Ubuntu è la 10.10.
Non è una milestone, una pietra miliare, in quanto a novità o stravolgimenti, ma mi sembra che le scelte fatte sia in termini di applicazioni adottate e di pulizia generale siano decisamente azzeccate.
Ubuntu sta diventando ogni mese che passa una distribuzione sempre più fruibile dal grande pubblico con quelle che sono le dinamiche a cui il grande pubblico si sta abituando con l'avvento dei nuovi "smartufoni" (i telefoni intelligenti). Ecco che appare così l'Ubuntu Software Center che diventa il primo punto di partenza per la ricerca di applicazioni così come la gente usa l'AppStore di Apple con lo 'aifone'.
C'è poi la possibilità di ascoltare musica online e acquistarla per poi trasportarla sul proprio ipod, computer o ovunque ci venga in mente.
Le novità proseguono con la nuova interfaccia "Unity" per la Ubuntu Netbook Edition che è stata completamente ridisegnata per ottimizzare l'utilizzo dei piccoli video dei mini portatili tanto in voga in questo periodo.
Insomma per quanto non epocali le novità sarebbero anche molte altre, così come un nuovo font disegnato appositamente per Ubuntu che rende estremamente leggibili e chiari i menu e le scritte delle finestre.
Vi invito a visitare il sito ufficiale di Ubuntu e tutti quei siti che con entusiasmo creano la incredibile comunità di questa ottima distribuzione: troverete tutte le informazioni che vi potranno stuzzicare e magari portarvi a fare il vostro primo passo verso l'Open Source

lunedì, maggio 17, 2010

HP / Compaq Mini e Ubuntu

Come sempre la premessa è d'obbligo: questo è un post del tipo "promemoria".
Ieri stavo diventando scemo tra installazioni e reinstallazioni di un netbok marchiato Compaq che speravo proprio di traghettare a Ubuntu. Il problema erano i continui blocchi del computer proprio all'avvio. Dopo l'apparizione di Grub e la scelta del sistema molto spesso ottenevo solo una bella schermata nera e il cursore in alto a sinistra.
Googlando un minimo ho scoperto che questo è un problema noto e legato alla maledetta scheda wireless Broadcomm BC43 che è montata a bordo. Una serie di possibili soluzioni l'ho trovata nel post a questo indirizzo nella k.b. di Ubuntu. Erano tutte piuttosto complicate o fuori standard, ma alla fine la soluzione semplice c'è stata.
In pratica ho installato Ubuntu 10.04 Lucid in versione Netbook Remix con il portatile collegato in rete via cavo ethernet e ho installato il driver "STA" per la scheda BC43.
La cosa simpatica è stata trovarsi il driver installato anche una volta terminato il setup su hard disk. Insomma ho scoperto anche che rispetto ad una volta le modifiche che vengono fatte all'ambiente "live" con il quale si esegue il setup vengono poi riportate nell'ambiente installato.
Buon divertimento con questo, per altro, ottimo netbook.

lunedì, gennaio 11, 2010

Ubuntu; Cosa fare dopo l'installazione


Non è la prima volta che propongo un post su questo argomento, ma ovviamente i mesi passano, Ubuntu cambia e io magari imparo anche qualcosina in più.
Ecco allora un breve promemoria legato all'installazione di Ubuntu e fasi successive per rendere completamente usabile un sistema appena installato.
prima regola per dannare meno dopo l'installazione è quella di eseguire l'operazione essendo collegati ad internet. Questo è fondamentale perchè verso la fine dell'operazione Ubuntu va a scaricare tutti "i pacchetti della lingua", cioè la traduzione in Italiano di tutti i programmi. E' impensabile che su un singolo CD siano presenti le traduzioni di tutte le lingue previste da Ubuntu, ecco quindi che l'installazione verifica la presenza di connessione e va a cercare nei depositi ufficiali di Canonical le traduzioni per la lingua voluta. Il solo caso in cui questo non avviene è per l'Inglese che è presente totalmente nel CD.
Prima di qualsiasi altro operazione vi consiglio di eseguire questo comando che riallinea il nostro computer con quanto disponibile in linea
sudo apt-get update

Se poi per qualche motivo avete invece installato senza internet e volete completare il caricamento dei moduli in Italiano basterà aprire una finestra di Terminale e scrivere (o copiare)
sudo apt-get install openoffice.org-l10n-en-gb gimp-help-en gnome-user-guide-en openoffice.org-help-en-gb openoffice.org-l10n-en-za language-pack-it openoffice.org-l10n-it gnome-user-guide-it language-pack-gnome-it gimp-help-it openoffice.org-help-it language-support-writing-it language-pack-it

Bene adesso siamo abbastanza ben messi e possiamo proseguire. Il prossimo comando è fondamentale se vogliamo entrare nel mondo reale dove non tutto è fatto di belle cose OpenSource e legate al mondo libero ma prevede file MP3, siti sviluppati con tecnologie Flash (uno per tutti YouTube) video WMV e tante altre cose che non sono fruibili appena installato Ubuntu. Bastano pochi minuti e il seguente comando per avere tutto in ordine e operativo
sudo apt-get install ubuntu-restricted-extras ntfs-config vlc gnomebaker conky simple-ccsm xmlstarlet curl

Se vogliamo poi anche poter vedere i DVD ufficiali (quelli veri e protetti) manca ancora poco, e qui bisogna affidarsi ai repository Medibuntu. Al momento in cui scrivo per attivarli il comando da eseguire è il seguente, ma verificate magari sul sito che qualcosa non sia cambiato.
sudo wget --output-document=/etc/apt/sources.list.d/medibuntu.list http://www.medibuntu.org/sources.list.d/$(lsb_release -cs).list && sudo apt-get --quiet update && sudo apt-get --yes --quiet --allow-unauthenticated install medibuntu-keyring && sudo apt-get --quiet update

Eseguito questo comando abbiamo a disposizione tutta una serie di cosette tra le quali i sistemi di decodifica dei DVD che installiamo così:
sudo apt-get install libdvdcss2

A questo punto siamo abbastanza a posto, altre cose non sono da considerarsi di interesse generale e sono da installare in base alle vostre singole esigenze.
Buon divertimento