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sabato, ottobre 15, 2011

RAI.TV vediamola con Ubuntu 11.10

E' da un po' che non mi faccio vivo, ma è solo un periodo extra-impegnato. Questa sera pero' scrivo due righe perché capisco che come me in molti sono alla ricerca di un modo per vedere la RAI (per la quale pago il canone: sì son masochista!) che non si sa come mai tratta noi utenti Linux come cittadini di serie B. In quanto servizio pubblico dovrebbero essere i primi ad utilizzare piattaforme che non vincolino l'utente ad un sistema specifico: ma di questo mi sono gia' lamentato troppe volte.
Ogni tanto si trova qualche trucco che permette la visione in modo semplice dello streaming RAI, ma puntualmente sti cornutazzi lavorano per bloccare quella opportunità. Ecco così che dobbiamo cercare la strada più 'regular' possibile per arrivare al risultato. Visto che la regola dice di installare Silverlight nel proprio browser noi del mondo 'NIX siamo quasi a piedi.
Per fortuna esiste il progetto Moonlight che in qualche modo è arrivato a buona maturazione e ci permette di aprire il nostro malefico streaming.
Piccolo problema, NON sono riuscito a farlo andare con Firefox 7.01 perché il plugin è firmato come non compatibile con questa versione.
Soluzione??
Semplice, ho installato Google Chrome
sudo apt-get install chromium-browser
e poi sono andato sul sito di moonlight dove ho eseguito l'installazione del plugin specifico. Dopo un paio di conferme sono tornato da mamma RAI http://www.rai.tv/ e voilà il gioco è fatto, la tv finalmente si vede.
Grazie RAI per i tuoi giochetti con i DRM. Internet non è mica il satellite, se non vuoi mostrare il 'prodotto' all'estero basta filtrare gli IP (cosa che già fate) per il resto mi risulta che RAI sia "free to air" e quindi non necessiti di altri blocchi. E poi se proprio volete fermare un contenuto sul web basta non diffonderlo e metterci una bella schermata di avviso. Bah... tanto son tutte parole al vento

domenica, novembre 28, 2010

Perché?


In realtà mi sarebbe nuovamente venuto voglia di intitolare il post con "Why, Because??" ma le ripetizioni dicono che non stanno bene.
Insomma mi sto chiedendo perché io sia qui a pagare il canone RAI come la stragrande maggioranza di voi, e poi debba essere vessato in codesta maniera.
Mi spiego meglio: da qualche giorno nella nostra zona lacustre, ma mi si dice che sia così anche altrove, i canali RAI non sono visibili via digitale terrestre. Direte voi: che problema c'è? tanto ormai alla tivvù non c'è altro che spazzatura...
Beh in effetti molto di buono non c'è ma qualcosa che uno amerebbe guardarsi potremmo anche trovarlo. Peccato che non se ne parli proprio di vedere.
A questo punto decido di sfruttare "l'arma segreta" e tiro fuori la connessione a internet e la webTV: la RAI infatti dichiara di permettere la visione delle sua programmazione direttamente online. Tutto vero se non sei un utente LINUX !!!!
Ma vacca la vacca (che è una affermazione e non una parolaccia, meglio che vaffa'nbicchiere) possibile che la RAI debba utilizzare una tecnologia delle balle quale 'Microsoft Silverlight' ? In più nella versione 3 che proprio su Linux non esiste in modo nativo ma con il nome di Moonlight prodotta da Novell e da mesi in versione beta con una qualità davvero scadente.
Vabbè, una volta superato il problema tecnologico appena apro il sito http://www.rai.tv mi devo sorbire un riquadro con della pubblicità (iniziamo bene, la pubblicità si vede perfetta), dopodichè scelgo RAI3 e mi devo sorbire altri 30 secondi (dico 30) di ulteriore pubblicità sempre perfetta. Una volta finita la pubblicità inizia il buffering del canale et voila' ... la visione è una schifezza: sarà che il computer che uso non è un mostro di potenza ma se vado su Youtube o Vimeo problemi non ce ne sono, e allora??
E allora grazie RAI, ma vaffa'nbicchiere

domenica, gennaio 03, 2010

BIS!! Chick Corea and Stefano Bollani

Non me ne vogliano quelli cha hanno dato il titolo al video su Youtube, ma per quanto io apprezzi Stefano Bollani, ritengo che Chick Corea vada messo Prima.
Godetevi questo divertissment, grande musica

domenica, novembre 15, 2009

I canali Rai in streaming con VLC


Siccome fare il furbo e riscrivere un post quando qualcuno l'ha già fatto, con professionalità e competenza oltre a tutto, mi sembra inutile: ecco direi che vi mando a leggere l'originale.
Insomma se volete vedere, soprattutto se siete utenti Linux, i canali RAI usando VLC e non via browser leggete questo articolo e buona fortuna...
Io ho generato un mio piccolo script bash che mi presenta una specie di menu, forse più comodo. Se interessa scrivete pure.

mercoledì, ottobre 21, 2009

Dalla discarica al mediacenter


forse ne ho già parlato qui sul blog, ma di certo ne ho parlato a molti amici perchè la sola idea di questo mediacenter mi diverte assai.
Come dico nel titolo, il computer (acer travelmate 4020) arriva direttamente dalla discarica del paese dove qualcuno secondo me si era sfogato. Dico questo perchè la sensazione che ho avuto era che si fosse rotto il disco fisso e poi il proprietario infastidito abbia distrutto il monitor in preda alla rabbia.
Una volta arrivato a casa la prima domanda fu: a parte il video cosa c'è di rotto? Ho attaccato un "alimo" e il disco dava già presenza di se e della sua rottura con rumori alquanto molesti. Allora ho preso un CD con Linux live, ho attaccato un monitor esterno et voilà il computer funziona perfettamente.
A questo punto la domanda che si poneva era: che faccio? rimetto XP Pro (tanto c'è lo sticker originale) o passo direttamente a Linux? Ovviamente la seconda che ho detto.
Peccato però che il pc sia un centrino della prima generazione ad 1,6 Ghz e la potenza non sia poi quel gran che. Come mi era già capitato di scrivere ormai non è mica poi così vero che Linux funziona anche su hardware molto datato, soprattutto se vogliamo anche un sistema bellino da vedere con tutte le sue comodità.
Insomma il post di questa sera è per raccontarvi dell'ultimo esperimento alla ricerca del giusto compromesso: un computer leggero ma usabile e non così austero come era fino a ieri con CrunchBang Linux. CrunchBang è perfetto, ben realizzato e molto veloce ma di certo capisco Cristina quando ci si avvicina e si spaventa per la schermata tutta nera e la mancanza di barre classiche etc etc.
Oggi è la volta di Masonux Linux, una rivisitazione ottenuta con Remastersys partendo da un Ubuntu 9.04 minimale che però al posto di Gnome usa LXDE come desktop manager. LXDE è un progetto relativamente nuovo, ricorda molto Win2000 per certi versi ma è davvero leggero.

Il sistema a parte Firefox, Synaptyc un editor di testo e un file manager non ha praticamente altro a bordo. Alla fine ho apprezzato la scelta perchè così ho potuto proseguire all'installazione che da una chiavetta USB è durata circa 3 minuti anche su un pc così vecchio.
Una volta "up and running" ho installato le seguenti voci e così ho quanto mi serve
ntfs-config
ubuntu-restricted-extras
vlc
curl
xmlstarlet
exaile
abiword
gnumeric
conky
kazehakase

con questo popo' di programmetti posso andare in internet, vedermi le cosette in streaming, RAI compresa, e ascoltare la mia collezionedi musica tutta rippata in "m4a" (un lavoraccio immondo).
Come dicevo il sistema è davvero leggero e una volta attivato e connesso ad internet via WiFi ho fatto partire conky per avere un'idea di quanta fatica stesse facendo il mio bel mediacenter: devo dire niente male come richiesta di risorse. Il computer viaggia comodo consumando solo 130 MB di Ram che alla fine sono davvero pochi. Inoltre la scelta di Kazehakase come browser mi permette di viaggiare in internet rapido ed efficiente. Non avrà tutte le feature di Firefox ma alla fine questo non è il computer di lavoro.
Insomma: Masonux mi sembra proprio una bella scelta. Prima di questo oggi avevo provato ad usare Ubuntu Lite . Anche lui usa LXDE ma non è assolutamente allo stesso livello, intanto è basato su Ubuntu 8.04 e quindi il software disponibile è ormai piuttosto datato, e poi a riposo usa circa 195 MB di RAM. Una bella differenza rispetto a Masonux.

sabato, marzo 07, 2009

La Rai e le cose all'italiana

Ci ho pensato un po' prima di scrivere questo post perché in generale le polemiche sono noiose, ma alla fine mi sono deciso non fosse altro perché è "giusto così".
Nel post di un paio di settimane fa raccontavo di come la RAI si stesse rinnovando con l'apertura di ben due nuovi portali web. Interessante di sicuro era (e sarebbe) la possibilità di vedere in streaming la programmazione di "mamma RAI" peccato che come al solito poi le cose le realizziamo con la miopia tipica delle nostre latitudini.
Lamentavo, e come me molti altri, che per vedere la programmazione si fosse scelto di obbligare l'utente all'utilizzo di una tecnologia proprietaria come quella di Silverlight (roba Microsoft): come se di alternative non ce ne fossero state.
Alle solite, come usanza anche della nostra amministrazione pubblica, non si è pensato a quelli "diversi".
Benissimo, qualcuno con un minimo di conoscenze aveva avuto modo di notare che il castello messo in piedi dalla RAI altro non era che un involucro Silverlight addosso ad una normale trasmissione streaming e aveva creato una paginetta dalla quale si poteva accedere ai programmi anche usando il semplice VLC.
update:
fine del gioco, in rai sono passati di qui ed hanno chiuso le porte.


Questa frase in fondo "alla paginetta" ci avverte che è finito il giochetto semplice semplice che permetteva una visione diretta e senza fronzoli proprietari.
A questo punto mi chiedo solo "cui prodest". Cos'è? solo la voglia della RAI di sancire il principio?? "L'abbiamo pensata così e così deve andare, Silverlight te lo prendi che ti piaccia o no".
Oppure è per avere modo di farci vedere qualche mezza tonnellata di pubblicità riguardo il resto della programmazione RAI??
Ma come dico io, già paghiamo il canone e poi mi devo anche beccare la vs. pubblicità intorno alla pubblicità che mi sparate attraverso la normale programmazione ??? BAH !!!!

Ad ogni modo il giochino è finito, niente più programmazione RAI in modo semplice e "Open", senza andare a cercare strani siti aggregatori di stream spesso non funzionanti che però magari ti veicolano altre porcherie poco consone alla salute del computer e senza installare altre tecnologie che per quanto poco invasive sono sempre una complicazione in più da gestire.

Vuoi la RAI? Installa Silverlight o Moonlight (in linux) e buona visione.

venerdì, febbraio 13, 2009

La RAI TV e il computer

Sarà l'aria di primavera che si avvicina, sarà quel che sarà ma alla RAI "non badano a spese" (tanto son soldi nostri) e hanno appena messo in linea ben DUE nuovi siti web. Non è chiaro poi perchè abbiano dovuto duplicare le strutture, ma così è e così ce le prendiamo.
Quindi a parte le polemiche ecco che ora potete contare su www.rai.it e anche www.rai.tv. Il look è decisamente più moderno e innovativo ma anche decisamente scopiazzato da quello della BBC, orologino in cima compreso. Forse forse preferisco la scelta dei toni grigi usati dai webmaster nostrani rispetto a quelli dei sudditi inglesi.
Tra le novità degne di nota, oltre al nuovo look e al maggior numero di contenuti scaricabili devo dire che una delle cose che più mi ha attratto è la possibilità di vedere direttamente in streaming la programmazione dei canali nazionali.
Qualcuno mi dirà che questo si poteva già fare con YALP, il sito di telecom Italia: purtroppo però troppe volte Yalp dava problemi e non ti permetteva la visione.
Oggi invece lo Streaming lo fa direttamente mamma RAI con un però grande come una casa..... Alle solite non hanno pensato a quelli che magari non usano Windows ma preferiscono Linux come propria piattaforma preferita.
Tutto molto bello, look da paura ma tecnologia chiusa e proprietaria che va a discriminare subito quelle che saranno anche delle minoranze, ma che non vedo perchè debbano essere tagliate fuori.
La tecnologia usata da RAI è SILVERLIGHT di Microsoft che in pratica vorrebbe cercare di proporsi come alternativa a Flash ma che purtroppo non esiste in forma nativa multipiattaforma, tagliando fuori tutta una serie di utenti. Certo mi direte voi, su Linux c'è Moonlight sviluppato da Novell in combutta con Microsoft: purtroppo rispondo che non è proprio la stessa cosa e la compatibilità seppur buona non è certamente totale.
Senza voler proseguire nella polemica e lotta di religione circa la miglior tecnologia il problema è: come fa uno che usa Linux a vedersi la nuova RAI in streaming??
Bene per fortuna uno dei "ragazzi" che frequenta Punto Informatico ha ben visto come Silverlight sia solo uno strumento per confezionare quello che è un normale flusso streaming che possiamo vedere con un qualsiasi player multimediale. Ha così preparato una paginetta web sulla quale poter cliccare per accedere direttamente allo streaming RAI usando magari il semplicissimo VLC.