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domenica, luglio 03, 2011

Articoli più letti

L'immagine qui sopra, che per leggerla bene magari cliccateci sopra, oggi mi ha dato l'ennesima conferma. Gli utenti 'di compiuter' sono degli autentici ciabattoni.
E' mai possibile che gli articoli più letti di un sito, classifica non fatta a mano dal gestore stesso, siano solo ed esclusivamente quelli che ti insegnano a taroccare licenze e a fermarne i relativi controlli?
Io sinceramente mi sono rotto di vedere gente che malgrado tutto, malgrado i prezzi ridotti al lumicino, malgrado le tonnellate di ottimo software gratuito quando non Open Source, sono ancora li a cercare il sistema per craccare Windows XP o una licenza di Microsoft Office. A parte che XP è ormai moribondo e rispetto a 7 o una distribuzione attuale di Linux fa quasi sorridere, ma la cosa che mi mette la tristezza è il principio.
Tutta questa gente che va e cerca soluzioni al craccamento sono poi gli stessi che vanno vantandosi con amici e parenti di essere dei grandi esperti di informatica solo perché hanno saputo copiare una manciata di righe di comando e perché sanno installarsi Emule o BitTorrent per scaricare files pieni di virus e malware che contribuiscono (involontariamente) a mettere in circolazione.
Il danno peggiore poi questi personaggi lo fanno quando, dal parente o vicino di casa, vanno e gli installano tonnellate di vaccate (scusate il francesismo) nel computer dicendogli che tanto sono semplicissimi da usare. Peccato che nella loro presunzione non pensano che i 'fortunanti' destinatari delle loro attenzioni non siano poi in grado di distinguere tra una finestra, un tab, un link, o un'altro qualsiasi degli elementi, o termini, che hanno a che fare con la fantastica teconologia che tanto ci diverte. Così questi poveri malcapitati prima o poi arriveranno al punto di non ritorno, in cui il computer, pieno di virus e schifezze varie si rifiuterà di tritare ancora un solo bit. Ecco questo sarà il momento in cui si accorgeranno; si accorgeranno che l'amico non ha tempo di guardare il loro pc, che questo gli dirà che sono degli incompetenti perchè ovviamente è solo colpa loro se hanno cliccato dove non dovevano, che anche un bambino avrebbe capito e non ci sarebbe cascato nel tranello maledetto.
Ecco, a me guardare quella lista di articoli più gettonati mi ha messo la tristezza, perché l'informatica è molto di più che scaricare la discografia di Biagio Antonacci o due cartoni animati per scoprire poi che erano due pornazzi con virus incluso.
Buona computazione a tutti

lunedì, gennaio 03, 2011

Il vescovo e la libertà religiosa


avevo ben sentito alla radio la notizia e mi ero detto che non mi quadrava un granché, ma questa sera ho ritrovato il titolo scorazzando tra le pagine online del "Corrierun" e quindi ho deciso almeno di scrivere queste due righe.
Insomma: non vedo molta coerenza tra l'organizzare e partecipare ad una manifestazione per la libertà di espressione religiosa e poi dichiarare che non si accetta la presenza dei rappresentanti della chiesa Musulmana. Certo siamo tutti uguali, ma qui qualcuno è "più uguale degli altri".
Caro monsignore, è anche grazie ad atteggiamenti come questi se possiamo assistere a massacri come quello deprecabile di ieri in Egitto. Non importa quali che siano, i fondamentalismi sono sbagliati e questa sua chiusura di certo bene non fa. Sono le grandi istituzioni che devono per prime dare l'esempio se vogliamo sperare che poi qualcuno lo segua.
Buon anno monsignore....

domenica, agosto 29, 2010

Italia puntoIT

Un breve post giusto perchè ogni tanto è bene ricordare e rinverdire la memoria


e ricordarci tutti degli sprechi e delle porcherie che ogni giorno vengono fatte con i soldi delle nostre tasse. Stavo leggendo il blog di un tizio toscano un po' fumino ma molto intelligente (gli dedicherò un post a breve) dove si parlava di sprechi e tra un esempio e l'altro ecco saltar fuori di nuovo la polemica circa il sito ITALIA.IT. Cito:
....l’elenco degli sprechi è infinito, e gli acquedotti devastati, e i cantieri alla Maddalena per il G8, e la valanga di soldi pubblici sperperata per realizzare siti di stramerda e tutto il resto.

Al di là delle accezzioni colorite usate dal nostro toscanaccio, c'è veramente da incazzarsi quando pensi che quella che vedete è la seconda incarnazione del sito www.italia.it, visto che la prima faceva ancora più schifo di adesso e quindi si è pensato (giustamente direi) di rifarlo. Peccato che per ogni realizzazione di questo sito sono stati spesi svariati MILIONI di EURI: si si, poprio MIGLIONI e non migliaia.
Se mi avessero detto la Presidenza del Consiglio ha speso centomila euro per questo sito mi sarei incazzato ma avrei abbozzato, se mi avessero detto che ne erano stati spesi trentamila non avrei fatto una piega (giusto farsi pagare anche bene se ne si è capaci) ma a sapere che sono stati spesi dei milioni allora non so che fare. Mi sento solo umiliato; è come vedere il delinquente che grazie a qualche schifoso cavillo esce libero dal tribunale e intanto ti sberleffa davanti alle telecamere.
Ovviamente leggendo di sprechi su quel blog ho deciso di tornare a fare un giro sul NOSTRO bellissimo italia.it e tanto per sfizio ho provato a sfogliare una delle varie sezioni chiedendomi come ad esempio avessero impostato il concetto dei consigli per viaggi e visite in Italia. Insomma mi chiedevo come potessero aver fatto a proporre dei percorsi specifici in questo nostro stupendo paese: qui appena proponi qualcosa e non qualcos'altro stai facendo un torto al secondo. Prima di fare clic mi sono detto: magari per un po' di tempo propongono delle cose e poi passano a delle altre, ma la realtà è ben più banale.
Non propongono un bel nulla, e il sito è la fiera delle banalità e degli stereotipi in salsa di pomodoro. Qui sotto riporto un pezzo che viene da "Idee di viaggio - Arte e storia".
L’Italia, il paese dell’arte e della storia.

L'Italia è sinonimo di arte e storia. Le bellezze artistiche sono ovunque e ogni angolo del Paese riserva infinite e meravigliose sorprese. Il nostro è uno dei maggiori patrimoni artistico-culturali del mondo. L'Italia ha il maggior numero di beni artistici e documentali dichiarati Patrimonio dell'Umanità dall'UNESCO. Roma, Firenze, Assisi, Venezia, Siena, Pisa o Napoli, sono solo le più note città d’arte del Paese, ma il territorio è disseminato di centri storici di incomparabile bellezza. I numeri lo confermano: 95.000 chiese monumentali, 40.000 fra rocche e castelli, 30.000 dimore storiche con 4.000 giardini, 36.000 fra archivi e biblioteche, 20.000 centri storici, 5.600 musei ed aree archeologiche, 1.500 conventi.

Sembra il temino ben fatto di un ragazzino di 2° media (inferiore ovviamente). copiato aprendo l'atlante Zanichelli.
Grazie di tutto!!