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mercoledì, maggio 18, 2011

Asus W6F e audio in Linux

Queste sono alcune delle cose per le quali ci si chiede spesso come mai nessuno faccia nulla, visto che la soluzione è poi così semplice. Questo bug è segnalato come ufficiale dal novembre del 1998 ([Bug 92825] Re: Intel ICH7 audio not working on ASUS W6F series) ma ad oggi anche sulle versioni super nuove di Ubuntu e altre distribuzioni Linux la soluzione non è stata aggiunta al sistema standard.
In questi giorni mi è stato consegnato un portatile Asus modello W6F con monitor da 13" o 14"  chiedendomi di installarci Linux così da poter fare un po' di prove. Devo dire che l'installazione di Mint è andata senza il minimo intoppo sino a quando mi sono accorto che il giochino non vagiva, nemmeno un suonetto. La cosa strana era che il sistema riconosceva correttamente la scheda, i cursori del volume erano funzionanti ma di rumori nemmeno l'ombra.
Non avendo chiara la situazione ho provato a collegare una cuffia ma nulla, ho provato con almeno 5 distribuzioni diverse anche proprio come estrazione (puppy, fedora, zenwalk, etc etc) ma nessuna si degnava di rumoreggiare. A questo punto ho fatto quello che avrei dovuto fare da subito, rivolgermi a San Google.
Bene ecco la soluzione, anche se come sempre bisogna metterci un po' di fantasia e competenza perchè gli informatici sono spesso approssimativi nello spiegare le operazioni (diamo spesso per scontate le cose).
a questo indirizzo tra i vari commenti c'era la soluzione che vi riporto con le dovute correzioni

Editare il file (da terminale con il comando sudo gedit)
/etc/modprobe.d/alsa-base.conf
aggiungere in fondo la riga
options snd-hda-intel model=3stack

a questo punto riavviare il computer e come per magia tutto funziona

sabato, marzo 12, 2011

Bodhi Linux e la Release Candidate.

Guardando il log degli accessi al blog negli ultimi tempi è evidente che Bodhi Linux sta muovendo un bel po' di persone nel mondo del FLOSS.
E' strano come ad un certo punto nascano quasi delle mode, e come negli ultimi due anni sono tutte mode che tendono alla 'leggerezza'. Intendo dire che molti sono evidentemente alla ricerca di un sistema operativo moderno ma che al contempo sia in grado di funzionare veramente su dei computer di scarsa potenza e con qualche anno sulle spalle. Qualche anno non significa solo 3 o 4 ma anche 6 o 7 anni: computer con magari meno di 400 MB RAM e dei processori singolo core che con Windows oggi sarebbero buoni solo per il solitario (sempre se il boot va a buon fine).

Insomma: ecco che in questo contesto un paio di anni fa nasce la corsa verso LXDE, desktop manager leggero e così simile a Windows 2000 che sembrava proprio il toccasana per prendere utenti da Windows e traghettarli a Linux magari riesumando un vecchio pc. Della serie: il computer nuovo con Windows38 ce l'hai ma prova con quello vecchio a vedere se ti piace Linux....
Poi ci si è accorge che LXDE per quanto leggero, più leggero di XCFE, non è ancora ottimale, ma per la miseria OpenBox e FluxBox sono un po' troppo spartani e un po' di 'carinezze' le vogliamo anche noi Linari sul pc.

Bene, come ormai più volte detto ecco apparire Bodhi Linux all'orizzonte che con il suo desktop manager fuori dal coro (Enlightment) e la sua logica minimalista spiazza tutti e si prende di forza il suo spazio nel panorama delle distribuzioni "all'osso".
Oggi, Jeff Hogland ha presentato la versione 0.1.7 release candidate di Bodhi Linux per la quale ha annunciato una serie di piccoli ritocchi. Innanzitutto dopo lunga discussione si è pensato che Firfox 4.0 non fosse proprio una scelta di browser light, così sono passati a Midori. Midori è un browser minore sviluppato su GTK+2 e Webkit, molto veloce e da un'impronta davvero minima.


Bodhi Linux è sempre stato conosciuto per avere solo due cose e mezza installate: Il browser, il terminale e Synaptic per l'installazione dei programmi. Questa volta è stato aggiunto anche Leafpad, gestore testi minimale che in molte occasioni può essere utile per editare i files di configurazione.

Il Software
Bodhi Linux è a sua volta basato su Ubuntu dal quale mutua tutta una serie di compatibilità e di certezze dal punto di vista software, e questo ne fa una scelta ancor più interessante visto che ci mette a disposizione forse il più grande parco di programmi del mondo Linux.
Il team di Bodhi ha però cercato di facilitare la vita a chi per le prime volte si avvicina a Linux per quanto riguarda l'installazione di nuovi applicativi: così se Synatpic non fosse abbastanza semplice sarà sufficiente accedere al sito di Bodhi e alla pagina Add Software (aggiungi software) sarà possibile con un singolo clik installare decine di programmi direttamente dal vs. browser.
Nella pagina dei programmi le applicazioni sono divise per categorie e sottocategorie, Cliccando sulla sottocategoria voluta vengono elencate le singole applicazioni disponibili: qui per installarle sarà sufficiente fare clic sul nome e l'ingegnoso sistema Bodhi attiverà il download e la successiva installazione senza ulteriori domande.

Bodhi e la stampa
Una domanda che vi potrebbe venire facile è: ma come faccio ad installare una stampante, bene cercate nella categoria Extra, sottocategoria System tools e li troverete 'printing'. Un click e partirà l'installazione di CUPS con tutte le dipendenze necessarie a aggiungere e configurare una stampante secondo le regole di Debian/Ubuntu.

A caso altre cosette
Tra le altre cose che mi viene in mente di consigliarvi per un'installazione ci sarebbero:

Evince - per visualizzare i PDF
Eye of gnome - per vedere le fotografie nelle cartelle
gcalc - possiamo fare a meno della calcolatrice ?
ubuntu-restricted-extras - per avere tutti i codec che vi servono
skype - telefonia e chat
Pidgin - tutte le altre chat e messaggerie
libreoffice - suite di applicazioni per ufficio (quella pesante)
gnumeric - foglio elettronico molto leggero
abiword - videoscrittura senza pretese esagerate
vlc - mediaplayer ben noto anche nel mondo windows

lunedì, febbraio 14, 2011

Bodhi Linux esiste...

Giusto due righe per incoraggiare, se ma i ce ne fosse bisogno, Jeff e il suo progetto Bodhi Linux.
Come avevo ben lasciato ad intendere qualche post fa la gente ha bisogno di una distro leggera e al contempo moderna e checchè se ne voglia parlar male, Enlightement è un buon desktop manager, bisogna solo crederci di più. Tanto lavoro andrà a smussare quegli angoli grezzi che in tanti criticano senza però rimboccarsi le maniche.
Comunque, tornando al titolo "Bodhi Linux esiste..." è legato all'evento di questi giorni: Bodhi ha saltato a piè pari la trafila che una distribuzione deve fare per entrare nel database di Distrowatch, e ora è ufficialmente in elenco.
Per chi non ne sapesse nulla, Distrowatch è quel sito che da anni viene ormai usato come luogo ufficiale per comunicare al mondo l'uscita di un aggiornamento o di una nuova versione delle distribuzioni Linux. Potrete trovarci tutte le distribuzioni, grandi e piccole e una moltitudine di informazioni utili a muovere qualche passo nel mondo *NIX.
La prassi per entrare in elenco è normalmente lunga e serve per tenere fuori tutte quelle pseudo distribuzioni che nascono come funghi e come i funghi scompaiono nell'arco di pochi mesi. Unica eccezione la fanno distribuzioni come Bodhi Linux che nell'arco di pochi mesi riescono a muovere un tal polverone intorno al progetto che sarebbe quantomeno azzardato far finta di nulla.
Insomma: in bocca al lupo Bodhi Linux.