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sabato, marzo 26, 2011

Bodhi Linux 1.0.0 Stable Release Goes Live

Dopo altre due settimane dal rilascio della release candidate definitiva, di smanettamenti e ritorni da parte degli utenti il Team di Bodhi è fiero di annunciare la prima release stabile della distribuzione Bodhi Linux (1.0.0) Questo rilascio include un paio di correzioni minori e qualche tocco finale per ripulire la situazione. Per tutte le modifiche consultate il log qui

After two more weeks of hacking and user feedback since our final release candidate the Bodhi Team and I are proud to announce the availability of the first ever Bodhi Linux Stable release (1.0.0). This release includes a couple minor bug fixes and a few final touches polish wise. For a full change log see here

sabato, marzo 12, 2011

Bodhi Linux e la Release Candidate.

Guardando il log degli accessi al blog negli ultimi tempi è evidente che Bodhi Linux sta muovendo un bel po' di persone nel mondo del FLOSS.
E' strano come ad un certo punto nascano quasi delle mode, e come negli ultimi due anni sono tutte mode che tendono alla 'leggerezza'. Intendo dire che molti sono evidentemente alla ricerca di un sistema operativo moderno ma che al contempo sia in grado di funzionare veramente su dei computer di scarsa potenza e con qualche anno sulle spalle. Qualche anno non significa solo 3 o 4 ma anche 6 o 7 anni: computer con magari meno di 400 MB RAM e dei processori singolo core che con Windows oggi sarebbero buoni solo per il solitario (sempre se il boot va a buon fine).

Insomma: ecco che in questo contesto un paio di anni fa nasce la corsa verso LXDE, desktop manager leggero e così simile a Windows 2000 che sembrava proprio il toccasana per prendere utenti da Windows e traghettarli a Linux magari riesumando un vecchio pc. Della serie: il computer nuovo con Windows38 ce l'hai ma prova con quello vecchio a vedere se ti piace Linux....
Poi ci si è accorge che LXDE per quanto leggero, più leggero di XCFE, non è ancora ottimale, ma per la miseria OpenBox e FluxBox sono un po' troppo spartani e un po' di 'carinezze' le vogliamo anche noi Linari sul pc.

Bene, come ormai più volte detto ecco apparire Bodhi Linux all'orizzonte che con il suo desktop manager fuori dal coro (Enlightment) e la sua logica minimalista spiazza tutti e si prende di forza il suo spazio nel panorama delle distribuzioni "all'osso".
Oggi, Jeff Hogland ha presentato la versione 0.1.7 release candidate di Bodhi Linux per la quale ha annunciato una serie di piccoli ritocchi. Innanzitutto dopo lunga discussione si è pensato che Firfox 4.0 non fosse proprio una scelta di browser light, così sono passati a Midori. Midori è un browser minore sviluppato su GTK+2 e Webkit, molto veloce e da un'impronta davvero minima.


Bodhi Linux è sempre stato conosciuto per avere solo due cose e mezza installate: Il browser, il terminale e Synaptic per l'installazione dei programmi. Questa volta è stato aggiunto anche Leafpad, gestore testi minimale che in molte occasioni può essere utile per editare i files di configurazione.

Il Software
Bodhi Linux è a sua volta basato su Ubuntu dal quale mutua tutta una serie di compatibilità e di certezze dal punto di vista software, e questo ne fa una scelta ancor più interessante visto che ci mette a disposizione forse il più grande parco di programmi del mondo Linux.
Il team di Bodhi ha però cercato di facilitare la vita a chi per le prime volte si avvicina a Linux per quanto riguarda l'installazione di nuovi applicativi: così se Synatpic non fosse abbastanza semplice sarà sufficiente accedere al sito di Bodhi e alla pagina Add Software (aggiungi software) sarà possibile con un singolo clik installare decine di programmi direttamente dal vs. browser.
Nella pagina dei programmi le applicazioni sono divise per categorie e sottocategorie, Cliccando sulla sottocategoria voluta vengono elencate le singole applicazioni disponibili: qui per installarle sarà sufficiente fare clic sul nome e l'ingegnoso sistema Bodhi attiverà il download e la successiva installazione senza ulteriori domande.

Bodhi e la stampa
Una domanda che vi potrebbe venire facile è: ma come faccio ad installare una stampante, bene cercate nella categoria Extra, sottocategoria System tools e li troverete 'printing'. Un click e partirà l'installazione di CUPS con tutte le dipendenze necessarie a aggiungere e configurare una stampante secondo le regole di Debian/Ubuntu.

A caso altre cosette
Tra le altre cose che mi viene in mente di consigliarvi per un'installazione ci sarebbero:

Evince - per visualizzare i PDF
Eye of gnome - per vedere le fotografie nelle cartelle
gcalc - possiamo fare a meno della calcolatrice ?
ubuntu-restricted-extras - per avere tutti i codec che vi servono
skype - telefonia e chat
Pidgin - tutte le altre chat e messaggerie
libreoffice - suite di applicazioni per ufficio (quella pesante)
gnumeric - foglio elettronico molto leggero
abiword - videoscrittura senza pretese esagerate
vlc - mediaplayer ben noto anche nel mondo windows

sabato, febbraio 05, 2011

Bodhi Linux

Mi sa che questa volta ce la fanno..

Intendo dire che sono anni che seguo lo sviluppo di una qualche distribuzione Linux basata sull'ambiente grafico Enlightenment ma a quanto pare non si era mai arrivati da nessuna parte.
L'incarnazione migliore vista fino ad oggi era Elive che aveva dimostrato come con poche risorse si poteva avere davvero un desktop agile e al contempo completo. Peccato che Elive abbia deciso di seguire un principio di distribuzione che ne ha di fatto dettato la morte prima della stessa nascita. Per usare Elive bisogna o accontentarsi di usarlo in modalità 'live' (quindi senza installazione) oppure per quanto poco bisogna pagarlo (minimo 15 US$). Ovviamente non ho mai avuto voglia di spendere 15$ per provare a vedere se il sistema era davvero utilizzabile o se i difetti erano ancora tali da non consigliarne l'uso giornaliero. Insomma nessuno ama fare il beta tester a pagamento.
Ho letto molti post polemici dei fondatori di Elive che dicono che il progetto non esisterebbe se non ci fossero dei ritorni economici, e che poi loro ti consentono anche di avere gratis il sistema qualora tu abbia la voglia di stare a scrivere una qualche forma di recensione, che loro valuteranno, per darti i codici di attivazione.
Bene, dopo lo sfogo verso Elive, eccoci quindi a parlare di Bodhi Linux, il nuovo 'bimbo' di Jeff Hoogland che sta mettendo anima e corpo in questo nuovo progetto.
Riporto dal blog di Jeff:
Not even three months ago Bodhi Linux was nothing more than a thought in my mind. Today Bodhi is a thriving young project. If you have visited our team page lately or seen our news posts then you know our small team has been steadily growing.

nemmeno tre mesi fa Bodhi Linux non era altro che un pensiero nella mia mente. Oggi Bhody è un giovane e fiorente progetto. Se vi è capitato di visitare le nostre pagine o il blog vi sarete accorti che il nostro piccolo team sta costantemente crescendo.

Insomma l'entusiasmo di Jeff sta contagiando molti tra utilizzatori e sviluppatori dimostrando che anche l'approccio conta nelle cose. Progetti come Bodhi Linux o come Lubuntu inoltre stanno dimostrando come ci sia una fame importante di distribuzioni 'leggere' e al contempo usabili anche da utenti non fanatici della tecnologia.
Da parte mia ho configurato Bodhi Linux sul vecchio computer portatile di Cristina e da quando c'è quello lei è contentissima delle prestazioni. Inoltre qui in negozio ho voluto fare la prova con uno dei computer dell'internet point per vedere dove mi potevo spingere.
Qui la situazione è stata un po' più complicata perchè serviva l'installazione di Openoffice.org, il supporto alla stampa, un completo supporto ai codec, il software per la masterizzazione e una serie di altre cosette. Alla fine le cose più complesse sono state attivare le funzionalità di stampa e capire che per installare Openoffice in realtà dovevo installare il nuovo LibreOffice: per il resto è stato solo necessario un po' di tempo per far lavorare Synaptic.
Adesso in negozio ci sono un paio di computer Bodhi powered che vanno a tutta manetta facendo ringalluzzire anche dei vecchi P4 con solo 512MB di RAM.