lunedì, luglio 11, 2011

I tempi cambiano...

Se poi cambiassero un po' anche nella nostra martoriata politica italiana non guasterebbe, ma per il momento limitiamoci a guardare cosa succede nel mondo del software.

Oggi stavo installando l'ennesimo computer svampato in questo periodo quando mi si è accesa una lampadina. Saro' breve, ho avuto solo una piccola folgorazione (e non ci voleva certo un genio) ma questo mi basta. Con Windows 7 quando si vanno ad installare tutti gli aggiornamenti da Windows Update ci si ritrova anche con il nuovo Internet Explorer 9. Bene, dopo l'evento epocale dettato da Microsoft Office 2010 Starter Edition che permette l'utilizzo di Word ed Excel in modo gratuito, zia Microsoft sente nuovamente il fiato sul collo del mondo OpenSource al punto di 'considerare' l'esistenza di una qualsiasi concorrenza.
Di cosa parlo? Semplice, una volta installato IE9 al primo riavvio del browser se questo si accorge di non essere il programma predefinito, allora ci chiede anche se desideriamo importare le impostazioni da qualche altro browser alternativo.
Incredibile, non era mai successo che Microsoft scendesse dal suo scranno dall'alto del quale si era sempre limitata a dire: vuoi rendere Explorer il browser predefinito?.
Adesso aspetto che Windows Live Mail mi permetta di importare la posta da Mozilla Thunderbird e poi siamo davvero a cavallo; ops dimenticavo, succederà anche che Microsoft inserisca in modo nativo il supporto ai file system EXT2, EXT3 e EXT4. Sono qui sulla riva del fiume da lungo tempo, e molti sono già passati.

sabato, luglio 09, 2011

Mozilla Thunderbird 5.0 su Ubuntu

L'altro giorno si parlava giusto dell'uscita di Thunderbird 5.0 e su Windows alla fine l'upgrade è stato praticamente automatico e indolore. Con il nostro caro pinguino invece siamo legati al volere dei manutentori dei repository ufficiali che di solito ci hanno abituato ad avere le nuove versioni solo con il nuovo rilascio della distribuzione.
Ecco dunque i pochi comandi da dare per ottenere l'aggiornamento, che ovviamente scriverete in una finestra di "terminale".
sudo add-apt-repository ppa:mozillateam/thunderbird-stable
sudo apt-get update
sudo apt-get install thunderbird
Se poi pensate di aver bisogno anche di un calendario insieme al vostro programma di posta (Outlook ed Evolution vi fanno invidia) allora pensate a lightning che in un fulmine vi dara' le funzionalità mancanti. Google Calendar Tab invece vi permetterà di integrare il Google Calendar in Thunderbird aggiungendo un tab specializzato per questa funzione.
Buon lavoro dunque.

martedì, luglio 05, 2011

Cambiare il PIN al telefonino

Il telefognino lo abbiamo tutti e ormai molti ne hanno anche più di uno. Con le tariffe poi non ci si capisce più uno youtube, tanto che c'è gente che la domenica quando si annoia va al centro commerciale a cambiare il piano tariffario, e magari anche l'operatore.
Belli questi telefonini, e soprattutto utili se usati con decenza solo che con tutto sto casino che abbiamo intorno ti devi ricordare il pin del bancomat, quello della Carta di Credito, il codice per aprire di qui, quello per chiudere di la e alla fine c'è chi si fa un foglietto e se lo mette nel portafogli (complimenti!!)
Io almeno per il PIN del telefonino ho deciso che tengo lo stesso da anni, e per entrambe i telefoni per di più. Quindi quando oggi ho inserito una nuova SIM il mio primo pensiero è stato quello di 'normalizzare' il nuovo PIN a quello vecchio e abituale.
Bene ecco cosa ho scoperto, non lo sapevo: non serve andare a pistolare nelle funzioni di sicurezza del telefono che tanto ti ci perdi sempre. I signori che inventarono il sistema GSM hanno pensato a tante cose PIN compreso e qui vi riporto la sintassi dell'operazione (cioè come si fa).
Mettiamo che acquisti una nuova SIM che ha impostato il PIN 1234 ma tu sei abituato al tuo vecchio 8899: bene prendi il telefono e fai come se stessi facendo il numero per una chiamamta.
**04*1234*8899*8899#
Ecco il gioco è fatto, avrai cambiato il PIN

Nota per i pasticcioni: vi ricordo che se avete sbagliato per più di 3 volte il PIN allora per sbloccare la schedina vi servirà di inserire il PUK. Il PUK è un codice speciale di sblocco che trovate su quel pezzetto di plastica dal quale avete staccato la SIM all'atto dell'acquisto. Certo mi direte voi, ma dove diavolo l'ho messa quella schedina plasticosa maledetta? Non c'è problema se l'avete smarrita chiamate il numero di assistenza del vostro operatore con in mano la SIM che ora è bloccata, loro sono in grado di fornirvi il codice di sblocco PUK, basta leggergli il numero seriale della SIM che trovate scritto sulla medesima.

domenica, luglio 03, 2011

Articoli più letti

L'immagine qui sopra, che per leggerla bene magari cliccateci sopra, oggi mi ha dato l'ennesima conferma. Gli utenti 'di compiuter' sono degli autentici ciabattoni.
E' mai possibile che gli articoli più letti di un sito, classifica non fatta a mano dal gestore stesso, siano solo ed esclusivamente quelli che ti insegnano a taroccare licenze e a fermarne i relativi controlli?
Io sinceramente mi sono rotto di vedere gente che malgrado tutto, malgrado i prezzi ridotti al lumicino, malgrado le tonnellate di ottimo software gratuito quando non Open Source, sono ancora li a cercare il sistema per craccare Windows XP o una licenza di Microsoft Office. A parte che XP è ormai moribondo e rispetto a 7 o una distribuzione attuale di Linux fa quasi sorridere, ma la cosa che mi mette la tristezza è il principio.
Tutta questa gente che va e cerca soluzioni al craccamento sono poi gli stessi che vanno vantandosi con amici e parenti di essere dei grandi esperti di informatica solo perché hanno saputo copiare una manciata di righe di comando e perché sanno installarsi Emule o BitTorrent per scaricare files pieni di virus e malware che contribuiscono (involontariamente) a mettere in circolazione.
Il danno peggiore poi questi personaggi lo fanno quando, dal parente o vicino di casa, vanno e gli installano tonnellate di vaccate (scusate il francesismo) nel computer dicendogli che tanto sono semplicissimi da usare. Peccato che nella loro presunzione non pensano che i 'fortunanti' destinatari delle loro attenzioni non siano poi in grado di distinguere tra una finestra, un tab, un link, o un'altro qualsiasi degli elementi, o termini, che hanno a che fare con la fantastica teconologia che tanto ci diverte. Così questi poveri malcapitati prima o poi arriveranno al punto di non ritorno, in cui il computer, pieno di virus e schifezze varie si rifiuterà di tritare ancora un solo bit. Ecco questo sarà il momento in cui si accorgeranno; si accorgeranno che l'amico non ha tempo di guardare il loro pc, che questo gli dirà che sono degli incompetenti perchè ovviamente è solo colpa loro se hanno cliccato dove non dovevano, che anche un bambino avrebbe capito e non ci sarebbe cascato nel tranello maledetto.
Ecco, a me guardare quella lista di articoli più gettonati mi ha messo la tristezza, perché l'informatica è molto di più che scaricare la discografia di Biagio Antonacci o due cartoni animati per scoprire poi che erano due pornazzi con virus incluso.
Buona computazione a tutti

martedì, giugno 28, 2011

E' arrivato Mozilla Thunderbird 5.0

Beh, questa è strata proprio una bella sorpresa. Come chi mi conosce bene sa, da anni uso Mozilla Thunerbird come client di posta e lo propongo praticamente a tutti i miei clienti ed amici quando per qualche motivo preciso non debbano usare Microsoft Outlook.
Faccio anche un uso un po' particolare di Thunderbird sulla mia macchina dual boot approfittando della totale compatibilità della versione Windows con quella Linux: Praticamente che io sia in Windows o Linux uso Thunderbird facendo puntare il programma sempre alla stessa cartella di profilo. Questo trucchetto mi permette di vedere e gestire la posta senza problemi, non importa quale sia il sistema in uso al momento.
Questa sera ho letto del rilascio ufficiale della nuova versione 5.0 della quale si parlava ormai da un po' di tempo come imminente. Bella, la prima sensazione è che sia proprio un bel prodotto. Per ora l'ho installato solo in Win7 ma già qui la qualità della grafica è migliorata drasticamente. Non sembra più di usare un software di Win98 su un OS a 64bit. Mi sembra anche decisamente più veloce nelle varie operazioni, ma la cosa che per adesso ho maggiormente apprezzata è la nuova routine per la creazione degli account di posta.
Erano noti i problemi delle vecchie versioni di Thunderbird tutt'altro che amichevoli quando si trattava di creare un nuovo account che non fosse stato Gmail o Yahoo. Tanto per provare ho fatto la prova con un account di Alice e tutto è stato semplice e funzionale; inoltre la possibilità di scegliere tra IMAP e POP non ha dato problemi. Staremo a vedere nei prossimi giorni quando dovro' anche configurare utenze su server di dominio privati.
Per ora è tutto, buon divertimento e andate ad aggiornare la vostra copia di Thunderbird, tanto fa tutto lui

lunedì, giugno 27, 2011

Dear Ubuntu, carissima Ubuntu direi

Traggo libero spunto da questo articolo apparso oggi sul DistroWatch Weekly dove Jesse Smith scrive una lettera aperta ad Ubuntu. Gli si rivolge quasi che Ubuntu fosse una persona, magari un po' testarda e che si è montata la testa, alla quale cercare di far aprire gli occhi.
Beh devo dire che sottoscrivo fino all'ultima parola quanto detto da Jesse. In pratica lui si rivolge ad Ubuntu facendo presente come la grande fortuna di Ubuntu sia stato il suo iniziale approccio molto positivo verso la sua audience. Un approccio che ha insegnato a tutte le altre distribuzioni che 'voler fare Linux' non significa solo far funzionare un server in un qualche scantinato con dei capelloni Coca Cola addicted.
Per far crescere Linux bisognava ripulire il codice, cercare di far le cose bene ascoltando quello che la gente aveva da dire per poi provare a metterlo in pratica.
Da un po' di tempo sembra che quelli di Ubuntu si siano montati la testa e che abbiano deciso di avere la verità in mano tanto da non ascoltare più nessuno nemmeno quando come Jesse provano a proporre soluzioni a Bug noti. Da sempre il mondo Open ha beneficiato delle soluzioni che ritornavano dalla 'base', qui sembra non gli intereassi più: non sono interessati ad ascoltare tutti i lamenti che si alzano per i troppi cambiamenti in corso. Sembra siano attratti solo da quelli che attaccati ad una banda larga sempre più larga vorranno vivere sul cloud, chattando e perdendo tempo come se questo fosse ormai il solo uso di un calcolatore. Si sono dimenticati di quando dicevano che Ubuntu aveva a cuore anche quelli che per sfortuna loro magari erano lontani da una connessione e che quindi dovevano essere in qualche modo aiutati (chiuso è il servizio di invio CD a chi ne faceva richiesta).
Insomma un po' ci ho messo del mio, ma vi consiglio di leggere questa lettera/sfogo indirizzata ad Ubuntu, e speriamo riesca anche solo in parte a sortire qualche effetto.
Per quanto mi riguarda al momento la politica di Ubuntu sta sortendo un solo effetto: sto pensando seriamente di passare a Fedora 15 con Gnome 3 che mi ha davvero impressionato, anche se Linux Mint 11 è ancora quanto di meglio posso chiedere al mondo 'buntu derivato.