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sabato, marzo 21, 2009

Disabilitare le porte USB

L'altro giorno mi arriva una richiesta da parte di un imprenditore che si è posto un problema decisamente lecito. Voleva disabilitare l'uso delle porte USB per limitare possibili danni veicolati dalle famose "chiavette" di memoria su computer dei dipendenti.
Ci ho pensato un momento e pensando a tutti gli interventi che ho fatto per ripulire pc infettati con un Pen Drive, mi sono detto che aveva sacrosanta ragione. Inoltre mi è stato fatto notare che con le chiavette che hanno ormai raggiunto capacità da capogiro (16GB)ci si può portare via tutte le informazioni sensibili dell'azienda in pochi minuti e senza che nessuno se ne accorga.
Insomma ste chiavette sono un'arma a doppio taglio, tanto utili quanto pericolose, basti pensare a Conficker (l'ultimo incubo degli antivirus) che tra i vari metodi di trasferimento usa proprio la capacità di autorun delle periferiche rimovibili.
Mi sembra che un paio di anni fa una qualche università, o comunque qualcuno che voleva fare una indagine ha preparato ad arte una sorta di virus e lo ha messo in 3 chiavette che poi ha depositato ad arte nei dintorni di una grossa multinazionale prima dell'orario di ingresso. Entro le 9.30 tutte le chiavette erano state trovate e utilizzate, il "virus" si era installato e aveva mandato il suo messaggio di controllo a "casa". In quel caso il codice non era malevolo, ma voleva solo dimostrare come il personale non si ponga nemmeno il problema di cosa conterrà la memoria trovata: l'effetto "Yuppie ho trovato una USB Key" è troppo forte.
Bene arriviamo al dunque, come facciamo a disattivare le porte USB senza bloccare l'uso di eventuali stampanti, webcam e altre apparecchiature collegate? Per fortuna Microsoft ha diviso in due il driver per queste porte, permettendo di gestire l'aspetto memoria di massa separatamente dagli altri usi. Esistono due approcci al problema: il primo è quello di un amministratore di rete che avendo a disposizione una Active Directory attiverà delle Policy centralizzate che si trasmetteranno ai computer client automaticamente e per questo c'è un programmetto gratuito che può venire in aiuto.
Ma spesso le piccole realtà magari non hanno nemmeno un A.D. e allora la soluzione è semplicemente quella di andare su ogni singolo computer (tanto sono pochi) e modificare una voce all'interno del registro di sistema.
Quindi premete START, scegliete Esegui e li scrivete "regedit" (senza virgolette) e andate a cercare la voce
HKEY_LOCAL_MACHINE\SYSTEM\CurrentControlSet\Services\UsbStor\Start

il cui valore impostato a 4 fermerà l'uso delle famigerate chiavette (scrivetevi il valore precedente nel caso vi serva riattivarle). Perchè la modifica abbia effetto dovrete riavviare il computer.

mercoledì, maggio 14, 2008

Aggiornare Ubuntu 8.04 velocemente

Lo so, il titolo ti da la speranza che esista una soluzione definitiva, in realtà vi spiegherò solo un trucco per permettere di eseguire il passaggio di release velocemente ma solo dopo aver eseguito un aggiornamento completo su almeno un pc.
In pratica l'obbiettivo è di evitarsi di dover scaricare tutte le volte oltre 1000 pacchetti dal server. vediamo come.
In Ubuntu esiste la cartella
/var/cache/apt/archives
che contiene tutti i pacchetti scaricati con le fasi di aggiornamento. Questa è la chiave del giochino che procede in questo modo.
1) prima di iniziare l'aggiornamento (della prima macchina) svuotiamo il contenuto della cartella prestando attenzione a non eliminare la sottocartella "partial".
2) Eseguiamo normalmente il passaggio di release con tutti i suoi bei download
3) una volta eseguito l'update e riavviato il computer andiamo a prendere il contenuto della cartella incriminata e lo salviamo in un posto sicuro.

In pratica così facendo ci siamo salvati tutti i files necessari ad un aggiornamento di release per altri computer. Vediamo come utilizzarli, è molto semplice
Quando dovremo aggiornare un secondo pc basterà vuotare la solita cartella menzionata più sopra e, usando magari una chiavetta USB, ci copieremo dentro tutti quei files che avevamo messo da parte precedentemente.
A questo punto sarà possibile lanciare la fase di aggiornamento della release sul nuovo pc. Quando questo si collegherà per scaricare i pacchetti in realtà non scaricherà nulla in quanto tutto è gia presente a bordo e proseguirà solo con la sostituzione dei programmi e le configurazioni varie.
In pratica vi sarete risparmiati qualche ora (circa 3) di scaricamenti vari e avrete contribuito ad alleggerire il carico sui server mirror di Ubuntu.

Auguri